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La banca? È sempre più locale

La banca? È sempre più locale

Dell’argomento se ne è discusso a un convegno di Cabel

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EMPOLI. Organizzato da Cabel, si è svolto nella sala conferenze della sede di via Piovola il convegno “L'industria bancaria tra prospettive di rilancio e bisogno di concretezza”. L'obiettivo del convegno, aperto dal saluto del presidente di Cabel holding, Francesco Bosio, era quello di sollevare alcuni temi ispirati all'attività principale di Cabel, rivolti soprattutto alla clientela istituzionale e cioè alle banche del territorio a cui Cabel fornisce da tempo servizi. Stavolta, però, Cabel è andata oltre volendo estendere la propria attenzione anche ad un mondo diverso dalle banche come quello rappresentato dall'industria, dalla pubblica amministrazione e da altre componenti della società economica.

Anche se non citata nel titolo del convegno si è parlato dell'evoluzione della crisi. Pur non essendo più sull'orlo del precipizio, la fase economica resta difficile e per una ripresa bisogna proiettarsi alla fine del prossimo anno o agli inizi del 2014. Indagata inoltre la questione del territorio come nuova frontiera del rapporto fra banche e imprese, un rapporto che si sta modificando per il cambiamento delle imprese, certo, ma anche, se non soprattutto, delle banche. «Saranno tutte banche locali?» è stato infatti l'argomento di una tavola rotonda (quella del mattino)coordinata da Franco Locatelli, direttore del giornale web Firstonline. Prestigiosi i relatori: Michele Benvenuti di Banca d'Italia; Simone Bettini,presidente di Confindustria Firenze; Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione Carilucca, Riccardo Varaldo della Scuola superiore Sant'Anna e il sociologo Franco Ferrarotti.

È in atto un riposizionamento del mondo del credito con un crescente interesse delle banche a rafforzare i presidi sul territorio. Tutte o quasi vogliono diventare banche locali, ma la differenza resta sempre quella fra banche del territorio e banche nel territorio.

Poi altre tavole rotonde per mettere a fuoco le proposte per il rinnovamento del business e della macchina operativa della banca e per discutere delle sfide tecnologiche. Nel titolo del convegno veniva evocata, non a caso, la parola concretezza. Ce n'è infatti sempre più bisogno per dare delle risposte alle esigenze del momento. In questo senso Cabel può mettere in campo esperienze concrete, come puntualizzato dall'amministratore delegato della holding, Daniele Corsini. Uno di questi è Descartes. Si tratta di un sistema di eliminazione della carta fin dalla sua origine.

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