Toscana
Infiltrazioni mafiose la Procura smorza l’allarme del prefetto
Sul traffico illecito dei rifiuti il sostituto procuratore Suchan menziona solo un’inchiesta del 2004 che interessò Certaldo
EMPOLI. L’ecomafia dilaga ma nel rapporto 2012 di Legambiente l’Empolese Valdelsa è appena citato. E anche l’allarme lanciato dal prefetto Luigi Varratta verrebbe ridimensionato. Nella pubblicazione, con la prefazione di Roberto Saviano dedicato a Falcone e Borsellino, non ci sono elementi che siano riconducibili a infiltrazioni in grado di preoccupare il circondario nonostante che nella pubblicazione sia ben presente il concetto di omogeneizzazione degli affari delle cosche che avvolgono ormai tutta la penisola.
Questo è emerso nell’incontro organizzato ieri sera al cenacolo degli Agostiniani per presentare il rapporto di Legambiente organizzato in collaborazione con Avviso pubblico perché, come ha detto il suo presidente Andrea Campinoti, «la Toscana per cemento e rifiuti è tra le regioni a maggior rischio infiltrazioni». L’unica volta che l’Empolese Valdelsa viene citato nel lavoro di Legambiente, che si basa sulle segnalazioni dei singoli circoli dell’associazione, è in riferimento all’inchiesta sugli illeciti edilizi di Montespertoli. Ma non in relazione a commistioni con gruppi malavitosi quanto per l’integrità del territorio messo a rischio attraverso le pratiche edilizie contestate alle persone coinvolte nell’inchiesta.
Il fatto che il nostro territorio sia meno caratterizzato da infiltrazioni mafiose rispetto ad altri viene avvalorato anche dalle parole del sostituto procuratore di Firenze Pietro Suchan che, alla presentazione del rapporto di Legambiente, ha menzionato solo un’inchiesta di traffico illecito di rifiuti che toccò anche una cava vicino a Certaldo poi sequestrata. Un’ inchiesta partita nel 2004. Le parole di Pietro Suchan tra l’altro smorzano anche l’allarme lanciato all’inizio di ottobre da parte del prefetto Varratta che parlò di «sodalizi criminali nell’Empolese provenienti dalla Campania e interessati al traffico dei rifiuti». Alla domanda dei giornalisti su quali fossero gli episodi citati dal prefetto, Suchan ha fatto capire di non sapere quali fossero i riferimenti.
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