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Riscaldamento a rischio nelle scuole superiori

Riscaldamento a rischio nelle scuole superiori

EMPOLI. «Il riscaldamento nelle scuole è a rischio anche nelle scuole superiori dell’Empolese Valdelsa». L’assessore provinciale Giovanni Di Fede sottoscrive le parole di Antonio Saitta, presidente...

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EMPOLI. «Il riscaldamento nelle scuole è a rischio anche nelle scuole superiori dell’Empolese Valdelsa». L’assessore provinciale Giovanni Di Fede sottoscrive le parole di Antonio Saitta, presidente dell’Unione province italiane, il quale ha annunciato che «saranno chiuse le scuole prima del tempo questo inverno perché non ci sono i soldi per pagare il riscaldamento delle aule». Una presa di posizione forte contro i tagli del governo: 500 milioni per il 2012 e 1,2 miliardi per il 2013.

Numeri devastanti se rapportati alle singole realtà: «La Provincia di Firenze – spiega Di Fede – ha un bilancio di poco meno di 150 milioni di euro. Ebbene, nel 2012 abbiamo dovuto fare i conti con un taglio di 26 milioni di euro e nel 2013 arriverà un’ulteriore maxi-sforbiciata di 31 milioni». Le Province stanno per andare in pensione, ma qualcuno il riscaldamento nelle scuole, tanto per fare un esempio, dovrà pur pagarlo: «Il problema è che questi soldi non li abbiamo noi, non ce l’hanno i Comuni e non ce l’hanno le Regioni. La mia impressione è che il governo non abbia un quadro chiaro della situazione. A luglio c’è stato un incontro con il ministro Profumo, al quale ero presente anch’io. Abbiamo spiegato in quali condizioni ci ritroviamo a lavorare. Ci era stato garantito, seppur in maniera generica, un impegno per cercare di migliorare la situazione. E invece poi è arrivata la legge di stabilità...».

Tornando ai termosifoni, niente vacanze anticipate per gli studenti dell’Empolese Valdelsa, che però potrebbero restare a casa per un periodo, con l’obiettivo di far risparmiare la Provincia, nel 2013: «Nel 2012 spendiamo 4,2 milioni di euro per riscaldare i 76 edifici delle 42 scuole del circondario e del resto della provincia. Facendo i salti mortali siamo riusciti a trovare queste risorse e a garantire la regolarità delle lezioni anche nel periodo invernale».

Ma per quanto riguarda il 2013 Di Fede non vuole fare pronostici: «È in arrivo un ulteriore taglio delle risorse. Io in questo momento posso soltanto dire che mi impegnerò al massimo per garantire il rispetto del calendario scolastico. Da ora alla fine dell’anno non si sarà alcun problema, perché i soldi in bilancio ci sono. Ma su ciò che potrà accadere nel 2013 non mi sbilancio: in questo momento non posso garantire nulla. Ecco perché sottoscrivo le parole di Saitta». Altro servizio a pag. 2

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