Il Tirreno

Empoli

CENTRO STORICO

Ratti, incuria e poca luce benvenuti nel borgo alto

Ratti, incuria e poca luce benvenuti nel borgo alto

FUCECCHIO. Il centro storico alto di Fucecchio è sempre più avvolto nel degrado e nell'incuria che si riflettono in un disagio per gli abitanti e sull'immagine stessa della città. In questi giorni...

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Il centro storico alto di Fucecchio è sempre più avvolto nel degrado e nell'incuria che si riflettono in un disagio per gli abitanti e sull'immagine stessa della città. In questi giorni anche la sezione locale di Italia Nostra sul suo bollettino ha lanciato il grido d'allarme per il degrado che sta sempre più avvolgendo la parte storica della città. In effetti basta guardarsi intorno nei suggestivi scorci dell'antico borgo di Sant'Andrea per rendersi conto di situazioni che, sotto l'aspetto estetico, offrono un pessimo impatto visivo come i panni stesi ad asciugare su balconi e finestre, i tubi ed cavi elettrici che attraversano i prospetti degli antichi palazzi, le strisce pedonali fai da te disegnate sulla pietra per garantirsi l'uscita dal proprio garage sono solo alcuni esempi. Ma ci sono, purtroppo, anche situazioni che preoccupano sotto l'aspetto dell'igiene. Come la presenza di talpe e ratti che i fucecchiesi d'insù giurano di vedere sempre più di frequente scorrazzare negli antichi vicoli, per finire con il lastricato in pietra coperto in diversi punti dagli escrementi e dal guano dei piccioni. Segnali inequivocabili che dimostrano come sia necessaria una puntuale pulizia e disinfezione delle strade, come avviene con la spazzatrice di Publiambiente nella parte bassa della città. «Perché non estendere questo servizio anche alla parte alta della città?» si domandano i residenti. Ma anche l'illuminazione lascia a desiderare, protestano sempre i residenti, in particolare all'inizio di via Castruccio dove è rimasto il moncone dell’antica torre distrutta dai tedeschi in ritirata nella seconda guerra mondiale. In quel punto la testimonianza del passato è rappresentata da una lapide in marmo bianco affissa proprio sul moncone della quale ne racconta la storia con parole annerite dal tempo e dall'incuria. E proprio questa trascuratezza rischia invece di trasformare la lapide nel biglietto da visita del degrado e dell'incuria che avvolgono l'antico borgo. (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa