Il Tirreno

Empoli

È andata deserta l’asta per il palazzo ex Poste di Empoli

Nessuna offerta al Comune per il fabbricato di via Palestro a un passo dalla vendita invece due terreni e i lavatoi

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EMPOLI. Nessuno vuole l’edificio ex Poste. Almeno per ora. Il Comune di Empoli aveva inserito l’immobile tra i sette lotti oggetto dell’avviso esplorativo di manifestazioni di interesse per la vendita di beni di proprietà inseriti nel piano delle alienazioni. L’operazione è ancora in corso e dovrebbe concludersi con la cessione di alcuni terreni, ma per il fabbricato di via Palestro non è stata presentata alcuna offerta.

Niente malloppo. Una brutta notizia per l’amministrazione comunale, che sperava di ritrovarsi in mano un “tesoretto” molto utile in vista della redazione del bilancio. Il prezzo a base d’asta era di 750mila euro e per incentivare i possibili acquirenti era ammessa anche una manifestazione di interesse condizionata all’approvazione definitiva da parte del Comune della variante urbanistica in seguito alla quale saranno consentite svariate utilizzazioni: attrezzature tecnlogiche, commercio al dettaglio, attività direzionali, uffici e istituti di credito. Tutto questo non è bastato a condurre in porto l’operazione che, probabilmente, sarà riproposta nel 2013.

Come funziona. L’aggiudicazione dei vari lotti per i quali è stata presentata almeno un’offerta è ancora in corso. L’avviso esplorativo infatti fissava una prima data entro la quale far pervenire al municipio la manifestazione d’interesse. Dopodiché questi soggetti sono stati invitati con specifico avviso a presentare una proposta irrevocabile di acquisto relativa al lorro di interesse. Le manifestazioni di interesse sono state presentate per sei dei 7 lotti (unica eccezione le ex Poste). Ma poi qualcuno ci ha ripensato e non ha compiuto il passo successivo, necessario per garantirsi la proprietà del bene in questione.

Verso la vendita. Ecco quali sono le domande “irrevocabili” e i soggetti che le hanno presentate. Per gli ex lavatoi di via Valdorme 363 a Casenuove (prezzo a base d’asta 25mila euro), si è fatto avanti Romano Ninci. Per i terreni di via Giuntini a Pontorme (51.241,35 euro) è arrivata in Comune la proposta di Domenico Cuomo e altri. Mario e Angiolo Terziani hanno invece manifestato la volontà di aggiudicarsi il lotto 6, ossia i terreni limitrofi al parco urbano di Serravalle (prezzo a base d’asta 90 euro al metro quadrato), mentre per il lotto 7, sempre relativo a un altro pezzo di terra in via della Olimpiadi, accanto al parco (stesso prezzo), è stata depositata in municipio la documentazione firmata da Domenico Cuomo ed altri.

La commissione. Ora le proposte in questione saranno esaminate da una commissione comunale formata da Paolo Gini, Eutilia Proietti Nulli, Massimo Fiaschi e Camilla Gargaglione. I membri dovranno valutare le regolarità di tutta la documentazione ed eventualmente procederanno all’assegnazione degli immobili.

Cerini in mano. L’asta per le ex Poste non è l’unica che andrà a vuoto. Per l’area edificabile di via Bonistallo in località Carraia (295mila euro) aveva presentato una manifestazione di interesse la Eliogest srl di Empoli; per il terreno di vialle della Concordia/SS67 a Ponte a Elsa (135mila euro), si erano fatte avanti Engineering sas e Nanotech Italia di Empoli. Ma alle manifestazioni di interesse non ha fatto seguito la proposta vincolante: questi beni restano in mano al Comune.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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