Sicurezza
Incontro per parlare di campi confiscati a Cosa Nostra
EMPOLI. Domani alle 17 al circolo Arci di Corniola avrà luogo l'incontro con i due soci della coop corleonese “lavoro e non solo” con la quale l'Arci collabora da anni. Motivo dell’incontro con i...
EMPOLI. Domani alle 17 al circolo Arci di Corniola avrà luogo l'incontro con i due soci della coop corleonese “lavoro e non solo” con la quale l'Arci collabora da anni. Motivo dell’incontro con i soci Franco e Pina è la promozione della loro esperienza nei campi confiscati alla mafia, e il desiderio da parte loro di conoscere chi, nel nostro territorio, offre alla coop un sostegno morale e concreto.
Questo incontro è il proseguimento di un progetto iniziato da qualche anno con gli alunni della scuola elementare di Corniola, basato sulla promozione della legalità democratica e delle attività ad essa come i campi di lavoro.
La coop “lavoro e non solo” nasce nel 1988 a Canicattì, grazie alla collaborazione tra il comitato Arci cittadino e il locale Dipartimento della Salute Mentale. Le attività prendono avvio quando nel 1999, Pippo Cipriani, sindaco di Corleone, annuncia l'intenzione di dare in assegnazione un lotto di terreno di 10 ettari confiscato a Giovanni Marino, nipote di Luciano Liggio, uno dei boss di Cosa Nostra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google