Attenzione
I circoli Arci contro le nuove tariffe Tia
Aumenti anche dei 600% rispetto alla Tarsu. «Siamo pronti a manifestare la nostra protesta»
EMPOLI. Dopo la riunione promossa dall’Arci Empolese Valdelsa alla casa del popolo Casenuove, la protesta dei circoli contro le nuove tariffe Tia è ancora più forte. «È ancora più evidente - scrive l’Arci - la preoccupazione per la sopravvivenza di tante strutture a causa delle alte tariffe che il nuovo sistema di raccolta e smaltimento rifiuti ha portato».
Fin dalla prima bolletta è apparso evidente che i costi sono aumentati, e molto di più della percentuale preventivata da Publiambiente, che durante due partecipate riunioni con i circoli aveva computato in circa 30-35%. «Dalle fatture appena arrivate - sostiene l’Arci - possiamo calcolare un aumento, rispetto alla Tarsu, in molti casi, anche del 600%».
La preoccupazione dell'Arci, dei volontari e dei soci è tangibile soprattutto perché, nonostante incontri con Publiambente e con molti sindaci del Circondario, ai circoli non viene riconosciuto il ruolo di associazioni di promozione sociale no profit, che svolgono attività aggregative sociali e culturali, buona ricreazione per i soci. Dato proprio il carattere no profit, la richiesta che viene dai circoli è quella di essere equiparati alle utenze private domestiche, riconoscendo loro lo status di privato-sociale confermato anche dalla legge 383 del 2001.
«Non chiediamo favori - si legge nel comunicato - vogliamo che le istituzioni, la politica, il management delle imprese pubbliche, siano consapevoli di una realtà in forte sofferenza per un trattamento ingiusto, che rischia di strangolare la vita di strutture storiche che arricchiscono le comunità di relazioni umane».
I Circoli comunque non rimarranno inermi. «Auspichiamo - dicono - un confronto serio, una riflessione politica e sociale che possa riaprire un canale proficuo di confronto e revisione delle decisioni prese. Ma non si escludono, se la situazione non dovesse modificarsi, azioni dimostrative, di denuncia e protesta. Riteniamo troppo semplice e troppo utilitaristico, per l'azienda di smaltimento, vantarsi dei risultati acquisiti sulla riduzione e riciclo dei rifiuti superiore al 90%. Risultati che, per chi ha una coscienza ecologica e di rispetto dell'ambiente, come anche noi dell'Arci, fanno piacere. Ma dobbiamo chiederci a quali costi per associazioni no profit come le nostre o anche per le aziende e i cittadini».
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