Gioco
Film a basso prezzo tre volte la settimana al Ridotto del teatro
Sabato alle 17 l’inaugurazione con la compagna di Monicelli e la sera la prima proiezione nella sala tutta rinnovata
CASTELFIORENTINO. Sabato alle 17 il paese riavrà il suo cinema dopo cinque anni di trasferte alla ricerca di una sala nel circondario. I film si potranno vedere al Ridotto del teatro del Popolo grazie all’impegno del Comune di Castelfiorentino, della Fondazione Teatro del Popolo e con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano. «È stata una scommessa gigantesca aprire un cinema ora» che però Castelfiorentino ha deciso di portare avanti. La sala sarà intitolata a Mario Monicelli, regista e padre della commedia all’italiana, stimato dalla critica e amato dal pubblico, che, come ha detto l’assessore alla cultura del Comune Maria Cristina Giglioli «ha saputo realizzare un cinema di qualità che è arrivato a tutti. Ed è questo che vogliamo realizzare a Castelfiorentino, un momento inclusivo, che possa essere patrimonio della collettività».
All’inaugurazione di sabato parteciperà Chiara Rapaccini, scrittrice e illustratrice, compagna di vita per trenta anni del maestro Monicelli. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti. La programmazione del cinema Monicelli, che conta 144 posti a sedere, comincerà sempre questo sabato alle 21.15 con il film “Tutti i santi giorni” di Paolo Virzì con Luca Marinelli e Thony; domenica due spettacoli alle 17.30 e alle 21.15, martedì 13 spettacolo unico alle 21.15. Sabato 17, domenica 18 e martedì 20 novembre (orari come sopra) è prevista la proiezione del film “Viva l’Italia” di Massimiliano Bruno con Michele Placido, Alessandro Gassman, Raoul Bova e Ambra Angiolini. I biglietti «hanno un prezzo popolare», ha spiegato Vania Pucci di Giallo mare minimal teatro che cura la programmazione. Il biglietto intero costa 6 euro, il ridotto 5 euro. Il martedì biglietto unico a 3 euro. Sarà possibile anche fare degli abbonamenti di sei ingressi che si chiama (non a caso) “Amici miei”: per il costo intero 30 euro; ridotto 25.
Le riduzioni sono per under 26, i possessori di Carta giovani, per gli over 65 anni, per i portatori di handicap o soggetti con invalidità riconosciute e per gli abbonati del Teatro del Popolo.
Il Comune, come spiega l’assessore alla cultura «ha effettuato nel Ridotto i lavori di rifacimento dell’impianto di riscaldamento e vi ha installato un impianto di climatizzazione». Complessivamente, con i lavori al teatro, il Comune ha speso 100mila euro.
La Fondazione Teatro del Popolo ha provveduto all’acquisto di uno schermo avvolgibile motorizzato con base di 7 metri; un impianto sonoro dolby stereo digitale con 3 altoparlanti retroschermo e 8 altoparlanti per effetti in sala; un proiettore cinematografico da 35 millimetri. Un intervento complessivamente da 40mila euro. In più è già stata presentata alla Regione Toscana la richiesta di contributo per l’acquisto di un proiettore digitale, al fine di poter passare al più presto a tale tecnologia che consentirà un notevole miglioramento della qualità delle proiezioni. «La Regione ci riconoscerà 35mila euro - spiega ancora Giglioli - e la Fondazione metterà a disposizione altri 35mila euro per la digitalizzazione».
«Come banca - ha spiegato il presidente della Banca di Cambiano Paolo Regini - puntiamo a completare l’offerta culturale dopo gli interventi fatti al teatro e al museo di Benozzo Gozzoli. Abbiamo abbandonato gli interventi spot che non lasciano tracce sulla comunità. E spero che i giovani si appassionino alla programmazione di questa nuova sala».
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