La manifestazione
In cammino da 2 anni per la pace
È un pellegrino partito da Betlemme, ha fatto tappa anche sulla statale 67
MONTELUPO. Arthur Bogomil Burton è apparso come fosse uscito da un libro di favole sulla statale 67, proprio all’inizio di Montelupo. Barba bianca foltissima, una sacca sulle spalle, un sacco a pelo legato sotto il mento. I suoi compagni di viaggio inseparabili. Come i suoi vestiti pesanti, il cappello di lana e una lunga bandiera portata sulle spalle. C’è voluto poco perché questo signore dall’aria stanca ma sorridente rallentasse un traffico incuriosito ieri pomeriggio, poco dopo le 14. Qualcuno si è anche fermato a fotografarlo e a chiedere: “Chi sei? Cosa fai qua? Da che libro di favole sei uscito?”.
Ci siamo fermati anche noi per scoprire che Arthur, questo personaggio così curioso, è un pellegrino che porta un messaggio di pace. Ha un sito internet, www.satyaspirit.org, e una pagina Facebook dove racconta la sua vita incredibile. Partito il primo gennaio del 2010 da Betlemme dopo la ricorrenza della nascita di Cristo dice di aver ricevuto, come lui stesso scrive, una illuminazione: quella di portare il messaggio del Signore, un messaggio di pace, attraverso Europa, Asia e Africa. Arthur vuole toccare alcuni punti sacri della religione, con l’obiettivo di arrivare e concludere il suo viaggio in India nel 2013. Quando lo incontriamo è sulla statale 67 a Montelupo, in direzione di Empoli. È impossibile non notarlo, con quella grossa bandiera che sventola. «Sono stato a Firenze - ci spiega in inglese - sto visitando l’Italia da qualche mese e adesso sono diretto ad Assisi. Poi andrò a San Marino e risalirò verso la Svizzera direzione Spagna, Santiago di Compostela». Sulle pagine del suo sito si vede come Arthur abbia già percorso centinaia di chilometri. «Sono partito da Betlemme ad inizio 2010 - continua - ho toccato l’Egitto e l’Arabia Saudita, la Giordania, il Libano, poi la Turchia, Grecia, Macedonia, Albania e su fino alla Slovenia e dunque l’Italia». Ci spiega che la grossa bandiera che porta sulle spalle è la “Flag of the Earth”, la bandiera della Terra a simboleggiare la comunità globale. «Mai come oggi la mia marcia spirituale per la pace nel Mondo è necessaria - dice Arthur - soprattutto nel Medio Oriente e in Asia dove sono già passato e tornerò». Ci confida che ogni giorno percorre qualcosa come 100 chilometri a piedi, a volte anche di più e pure di notte. Dorme nel suo sacco a pelo, quando non riceve un riparo. Sta attraversando la nostra zona in direzione di Pisa, poi scenderà verso Assisi per poi risalire a San Marino. «Non ho cartine con me, confida Arthur prima di salutare, mi oriento coi cartelli stradali».
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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