Il dolore
Filosofia e arte tutte da gustare a cena
Al via “Pensieri a tavola”che si terrà al museo della ceramica, sette gli incontri previsti fino a maggio
MONTELUPO.
Ci si siede a tavola per parlare di filosofia, arte ed economia. Dopo il successo degli anni precedenti, parte la nuova edizione di “Pensieri a tavola”. L’iniziativa fa leva su un’abitudine antica quanto l’uomo quella di incontrarsi con gli altri stando a tavola e con ogni probabilità intercetta anche un’esigenza profonda del nostro tempo, quella di tornare a confrontarsi su temi profondi, a riflettere e ad indagare la realtà da un punto di vista che solitamente tralasciamo, quello della filosofia.
«Compito della filosofia è quello di interrogarsi sulla realtà per trovarne una spiegazione razionale - spiega il professor Lorenzo Poggi, curatore della rassegna assieme all’assessore Paolo Marcucci - la filosofia si differenzia dalla religione o dal mito perché cerca le risposte in ciò che è tangibile e incontrovertibile ed è diversa anche da tutte le discipline scientifiche perché non è settoriale, ma cerca la sintesi».
Sono sette gli incontri che si terranno una volta al mese a partire dal 15 novembre fino al 30 maggio presso il Museo della ceramica di Montelupo Fiorentino. Molti ed eterogenei i temi che saranno affrontati.
Ecco i temi dei primi incontri. Giovedì 15 novembre “ Il cibo. Scambio, relazione, contatto, contagio”: un tema strettamente connesso con il senso di tutta la rassegna. Sarà indagato il rapporto fra cibo e società a partire da 10.000 anni fa e il valore che l’atto stesso del mangiare ha assunto nei secoli per l’uomo. «In questo processo un momento cruciale è stata la scoperta delle spezie e le relazioni commerciali che si sono costruite intorno ad esse - afferma Marcucci - ci chiederemo quindi in che rapporto stanno le trattative commerciali con l’approvvigionamento di cibo». Da un punto di vista filosofico, invece, l’analisi sarà incentrata sul cibo in quanto relazione. «Non ci dimentichiamo che la parola compagno deriva da cum panis e sta a significare che due persone possono dirsi vicine se hanno condiviso il cibo, il pane, appunto. Quindi relazione con l’altro, ma anche relazione con il mondo e relazione con Dio, a questo si riferisce il sacramento della comunione», spiega Poggi.
Giovedì 13 dicembre «La profezia della fine. Il mondo viene dal nulla e al nulla ritorna quando esaurisce il progetto divino”. Tutti gli incontri si tengono presso il Museo della ceramica a partire dalle 20.15. Il costo è di 15 euro a persona, compresa la cena per gli adulti. È indispensabile la prenotazione che può essere effettuata fino al giorno precedente l’iniziativa telefonando al Centro culturale Nautilus, 0571/917552, oppure al Museo della ceramica 0571/51352.
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