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Empoli

L’uomo ferito nel parco di Empoli si è pugnalato da solo

L’uomo ferito nel parco di Empoli si è pugnalato da solo

Alla base del gesto ci sarebbe una forte stato depressivo: ora è fuori pericolo. A breve sarà sentito dalla polizia. Ma l’arma da taglio non è stata ritrovata

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Nessuna aggressione, ma il gesto disperato di un uomo in difficoltà, che aveva deciso di farla finita e che non sarebbe riuscito nel suo intento per una questione di centimetri. È quanto è emerso finora dalle indagini sul sessantenne empolese, trovato nella serata di domenica in una pozza di sangue su una panchina del giardino di via Guido Rossa, a due passi dal parco di Serravalle. Sono stati alcuni giovani che frequentano il bar dell’Avis, proprio accanto allo spazio pubblico, a notare l’uomo mentre si avvicinava, barcollante, alla panchina di fronte alla chiesa del quartiere. I ragazzi hanno pensato ad un malore e hanno avvertito il 118. Trasportato all’ospedale San Giuseppe di Empoli, le sue condizioni sono migliorate con il passare delle ore e non sarebbe più in pericolo di vita. Non appena i medici daranno l’ok, gli uomini del commissariato di piazza Gramsci, guidati dal dirigente Maurizio Di Domenico, parleranno con l’uomo, in modo da verificare se la ricostruzione emersa nel corso delle indagini corrisponde alla realtà. Tutto fa pensare che si sia trattato di un gesto autolesionista. Gli agenti hanno parlato coi familiari che avrebbero confermato che il sessantenne starebbe attraversando un periodo di forte stato depressivo. Tuttavia l’arma utilizzata non è stata ritrovata.

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