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CONSIGLIo COMUNALE

Fds e Udc: no al regolamento di polizia urbana

Fds e Udc: no al regolamento di polizia urbana

EMPOLI. «Uno strumento inutile se non dannoso per la comunità». «Così si verranno a creare molti disagi sia per l'utenza che per i vigili urbani chiamati a farlo rispettare». In questo modo viene...

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EMPOLI. «Uno strumento inutile se non dannoso per la comunità». «Così si verranno a creare molti disagi sia per l'utenza che per i vigili urbani chiamati a farlo rispettare». In questo modo viene giudicato il regolamento di polizia urbana appena approvato dal consiglio comunale da Federazione della sinistra e Udc.

«Partendo dai fini di garantire il pubblico decoro e dare una risposta al cittadino di fronte a una reale o presunta istanza di protezione da parte delle istituzioni - spiegano i consiglieri della sinistra Gabriele Bini e Paolo Gaccione - finisce per vietare qualsivoglia atteggiamento non in linea con una presunta “normalità”; e nel far ciò cozza spesso col mero buonsenso. E allora via i panni stesi dalle finestre anche se una famiglia abita in periferia e in un appartamento di 30 mq (pazienza, compreranno un'asciugatrice c'hanno risposto), vietato apporre bandiere alle finestre (neppure a fini civici o sportivi), obbligo per i cittadini di ripulire il marciapiede di fronte alla propria abitazione in caso di nevicate (e se un terzo ci scivola il cittadino che ha spazzato male ha una qualche responsabilità?), divieto di tenere i bidoncini dei rifiuti (anche diversi dall'organico) sul proprio terrazzo, divieto di effettuare azioni “fastidiose” sui balconi (?), divieto di utilizzare in modo improprio le panchine (per esempio?)». Per non parlare - aggiungono i rappresentanti di Rifondazione e Pdci - delle sanzioni previste per mendicanti e venditori abusivi, mentre è «sparita la possibilità per l’amministrazione di inserire nei disciplinari di volta in volta stipulati con le categorie l'obbligo di tenere nelle sedi degli esercizi commerciali la documentazione attestante la regolare assunzione dei dipendenti. Che il lavoro nero sia meno grave dei lavavetri?»

Contrario al regolamento anche l’Udc, che sottolinea come in consiglio solo le forze di opposizione abbiano dato un contributo alla discussione. «Abbiamo chiesto conto nella discussione dei vari emendamenti del pensiero anche dei consiglieri di maggioranza per sentire anche il loro parere nel merito - spiega il capogruppo Francesco Gracci - ma il silenzio più assoluto è stato il risultato scaturito nei due consigli comunali ad essi dedicati. Per la cronaca le opposizioni hanno chiesto al presidente per ben tre volte la verifica del numero legale tanto era l'interesse mostrato dalla maggioranza. Solo al termine delle votazioni ci è stato detto dalla maggioranza che avrebbero segnalato il tutto al Circondario con la promessa che qualora si fossero riscontrate eventuali incongruenze sarebbero intervenuti. Credo che così il consiglio comunale venga esautorato delle sue prerogative».

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