Sicurezza
Nuovi striscioni anti-anidride carbonica
CERTALDO. Sembrava finita ma invece non è così. Sul banco c'è ancora il tema dell'estrazione di anidride carbonica: il progetto 'San Paolo' a Certaldo. Uno dei più accaniti sostenitori del no, l'impre...
CERTALDO. Sembrava finita ma invece non è così. Sul banco c'è ancora il tema dell'estrazione di anidride carbonica: il progetto 'San Paolo' a Certaldo. Uno dei più accaniti sostenitori del no, l'imprenditore agricolo Franco Sanasi, si è inventato un altro trucco per poter diffondere i suoi messaggi di protesta. Dopo che nelle scorse settimane fu lo stesso Sanasi ad informare il comitato e la cittadinanza con una lettere che il personale dell'amministrazione provinciale lo aveva invitato a rimuovere tutti gli striscioni di protesta, collocati lungo la recinzione della sua casa, a 2 passi dalla 429, in quanto intralciavano la sicurezza stradale, lo stesso imprenditore ha ricollocato gli striscioni a distanza di alcuni metri. Ovviamente il tema è sempre quello legato al no alla CO2 e i cartelloni sono ben visibili anche dalla strada.
Un modo forte e chiaro per ribadire la sua contrarietà al progetto, emersa anche durante la partecipatissima assemblea pubblica promossa dallo stesso comitato che si è tenuta al centro giovani 'I Macelli' di Certaldo. L'intento è chiaro: informare gli automobilisti e i cittadini del progetto in corso, con precisi messaggi, legati da un solo denominatore: no alle trivelle.
Intanto proseguono i contatti tra il comitato e il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti: ancora non è stato definito il giorno dell'incontro che comunque sembra imminente. Intanto lo stesso primo cittadino ha confermato e puntualizzato alcuni punti legati al progetto San Paolo. L’attuale regolamento urbanistico e il piano strutturale hanno dei parametri da rispettare: nella zona agricola interessata dal progetto non può essere realizzato nessun manufatto. E questo è stato chiarito anche in sede di conferenza dei servizi. Intanto però il Comune di Certaldo resta in posizione di attesa: «Se la Regione Toscana, darà il via alla seconda fase, occorrerà vedere il progetto e a quel punto faremo le nostre valutazioni e osservazioni. Deve essere chiara una cosa: noi vigiliamo sul rispetto delle regole, non prendiamo decisioni adesso».
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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