Acqua a singhiozzo e telefoni in tilt Lazzeretto si ribella
Sale la protesta nella frazione cerretese per i disservizi «Basta coi disagi quotidiani per attività e famiglie»
CERRETO GUIDI. Lazzeretto è un paese diviso a metà: se dalle scuole andando verso il capoluogo è la linea telefonica a far patire diverse famiglie, nell'altra parte del paese è l'acqua che spesso non esce dai rubinetti a far arrabbiare i lazzerettani. Storie di disagi (quasi) quotidiani, che fanno arrabbiare i residenti.
«Da sabato scorso – spiega una famiglia che vive in via 2 Settembre – abbiamo i telefoni fuori uso. Mentre i nostri vicini avevano il telefono guasto nei giorni precedenti, proprio fino a sabato, quando i tecnici sono intervenuti». Una situazione che nel paese è frequente, soprattutto in seguito a giorni di pioggia o anche soltanto di intensa umidità. «Noi che lavoriamo con bancomat e carte di credito – spiegano al distributore 4Petroli di via sul Vincio, il Pingua Self – siamo disagiati. E consideriamo anche che si parla, in un futuro, di togliere i contanti e di pagare sempre con le carte». Per chi vive o lavora a Lazzeretto il contante non può proprio andare in pensione: «Per come stanno le cose attualmente, abbiamo la rete telefonica guasta una media di una volta al mese, quindi una soluzione del genere sarebbe improponibile».
Sull'altro versante invece l'intervento maggiormente richiesto è quello di Acque spa. «Fino a qualche settimana fa – spiega Julio Bucarelli del bar Angel & Devil, al centro del paese – il lunedì in particolare era una tragedia: senza nessun avvertimento veniva tolta l'acqua e i rubinetti rimanevano completamente a secco, senza sapere il motivo. È capitato spesso e se per chi, come me, ha un'attività questo è un problema, non è certo un divertimento nemmeno per i privati cittadini, alle prese con disagi costanti».
Su questo versante, per fortuna, almeno negli ultimi giorni non si registrano chiamate al servizio clienti di Acque spa. Ma i residenti della frazione cerretese di Lazzeretto non se la sentono ancora di tirare un sospiro di sollievo: la paura è che i disservizi non siano del tutto alle spalle.
Sara Bruni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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