Gioco
Un taglio alle sagre in aiuto ai ristoranti per sfidare la crisi
In arrivo nuove regole: feste brevi e solo di prodotti tipici Confesercenti: «Era ora, ci mangiano il 30% del fatturato»
EMPOLI. Stop alla sagra di qualsiasi cosa, in qualunque periodo dell’anno. È in arrivo una stretta sulle feste, per quanto riguarda durata, prodotti, calendario e rispetto delle normative sanitarie e fiscali. Una notizia che non farà piacere agli organizzatori, ma che dall’altra fa esultare Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, che già nei mesi scorsi, a più riprese, aveva invocato un regolamento di circondario per porre fine al proliferare delle sagre. «Nei periodi di punta – sottolinea il coordinatore Lapo Cantini – le sagre “mangiano” il 30% di fatturato ai ristoranti del circondario». Ma l’appello era rimasto lettera morta, con il Circondario che aveva più volte rimandato l’appuntamento con un argomento decisamente spinoso.
Ora la Regione ha stabilito che entro sei mesi sarà approvato un regolamento per lo svolgimento delle manifestazioni con attività temporanea di somministrazione alimenti e bevande. A giorni scatterà il confronto con le associazioni di categoria e quelle dei consumatori. E Confesercenti, dal canto suo, ha le idee chiare: «Porteremo come modello da seguire – spiega Cantini – il regolamento in vigore nel Mugello». In linea di massima prevede che le associazioni che vogliono organizzare sagre devono presentare la domanda entro il 30 novembre di ogni anno ed entro il 31 dicembre viene stilato un calendario. Ogni soggetto non può organizzare più di una sagra. Particolare attenzione è stata data all’utilizzo di materie prime di produzione locale: «Il punto è proprio questo – sottolinea Cantini –. Non ha senso che nell’Empolese Valdelsa ci sia la sagra della pizza o del pesce: non sono prodotti tipici, non hanno alcun legame con questo territorio. Non vogliamo la cancellazione delle sagre: ma è giusto che ci siano regole chiare, un calendario annuale e un prodotto dell’Empolese Valdelsa come protagonista. Altrimenti diventa concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti», alle prese con la crisi: «C’è sempre meno gente che va a cena fuori e il numero di sagre continua a salire: ci sono sempre più persone che si siedono a tavola per mangiare una torta che ogni giorno è più piccola». Sulla tempistica: «Non so se il nuovo regolamento sarà già in vigore nel 2013: noi faremo il possibile ma i tempi sono stretti. Nella peggiore delle ipotesi comunque, a partire dal 2014, ci saranno regole chiare. E in base a quanto stabilirà la Regione – conclude Lapo Cantini – ci siederemo a un tavolo con l’Unione dei Comuni e faremo finalmente chiarezza sulla materia».(f.t.)
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