Il dolore
Maxi città metropolitana, soddisfatto il Pd
La segretaria del Pd : «Finalmente l’area vasta diventa una realtà». Giudizio critico invece dal Pdl
EMPOLI. Empoli, Prato e Pistoia insieme nella città metropolitana di Firenze Empoli, Pistoia e Prato. Soddisfatti Brenda Barnini, segretario Pd Empolese Valdelsa e Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano Firenze, che dichiarano: «Finalmente l'area vasta metropolitana Firenze-Prato-Pistoia diventa realtà e siamo contenti che il governo dei tecnici questa volta abbia ascoltato la proposta migliore fatta dalla politica. Una proposta che trova un fondamento concreto in decenni di programmazione regionale e sostenuta con forza dal nostro partito, ritenendo che fosse sbagliato limitare la città metropolitana alla sola provincia di Firenze. Il sistema economico, infrastrutturale e di servizi pubblici, il pendolarismo per studio e per lavoro, le dinamiche demografiche, le sensibilità delle associazioni di categoria e sindacali, tutto nei fatti spingeva nella direzione dell'area vasta».
« La decisione del governo ci consegna oggi l'opportunità di lavorare davvero a questa prospettiva e dotare la Toscana di una grande area metropolitana - aggiungono - che sappia parlare all'Europa e costituire l'asse portante per uno nuovo modello di sviluppo economico della nostra regione».
La prossima settimana i segretari Barnini e Meccacci incontreranno i loro omologhi di Pistoia, Marco Niccolai, e di Prato, Ilaria Bugetti, per approfondire gli sviluppi del decreto sul riordino delle province.
Di tenore opposto la reazione del Pdl. Il coordinatore provinciale del Pdl fiorentino Nicola Nascosti col vicario Tommaso Villa e i responsabili del coordinamento enti locali Niccolò Macallè e Alessandro Borgherini lanciano un appello ai parlamentari toscani: “cambiate il decreto”.«Dal decreto sul riordino delle Province un altro colpo alla rappresentanza ed alla democrazia - spiegano i rappresentanti del Pdl - Bene ha fatto il governo a procedere sulla strada del riordino delle Province ed all’istituzione delle città metropolitane ma non possiamo esimerci dal sottolineare alcune storture che riguardano nello specifico il nuovo ente che sostituirà le province di Firenze, Pistoia e Prato».
«La nuova Città metropolitana fiorentina – incalzano i quattro esponenti del Pdl – conterà oltre un milione e mezzo di abitanti, si estenderà su un territorio vasto e gestirà funzioni dirimenti nell’amministrazione della cosa pubblica come pianificazione territoriale, delle reti e delle infrastrutture, gestione dei servizi pubblici, mobilità e viabilità, sviluppo economico e sociale, oltre a quelle delle ex province. Come sarà possibile gestire il tutto con solo 12 consiglieri metropolitani? ».
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