Il Tirreno

Empoli

Insegnare ai genitori l’arte del riciclo laboratori a scuola

Insegnare ai genitori l’arte del riciclo laboratori a scuola

All’istituto comprensivo allestito un grande termometro per far vedere l’andamento della raccolta dei rifiuti

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MONTELUPO. “Crea il tuo kit”….così gli alunni dell’istituto comprensivo imparano a riciclare. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore consapevolezza nei confronti della raccolta differenziata, affinché i bambini siano da stimolo anche per le loro famiglie .

Cosa succede se i bambini hanno qualcosa da insegnare ai genitori? Succede che la diffusione delle buone pratiche diventa più veloce e condivisa. Ecco perché fin dal momento in cui è stato istituto il porta a porta sono stati previsti laboratori e attività di vario genere per le diverse classi dell’istituto comprensivo. «I bambini imparano più velocemente degli adulti e sono promotori di buone pratiche - afferma l’assessore all’ambiente Fernando Montesoro - noi desideriamo sfruttare questo atteggiamento positivo per ottenere due risultati importanti: ottimizzare la raccolta differenziata effettuata dall’istituto e sensibilizzare ulteriormente le famiglie nei confronti dell’ambiente. I risultati ottenuti sono buoni, ma possiamo fare meglio».

L’assessore Montesoro fa riferimento ad un’indagine relativa alle percentuali di raccolta effettuate da altre realtà da cui emerge che l’istituto comprensivo pur, ottenendo risultati soddisfacenti, ha ampi margini di miglioramento.

Per questa ragione l’amministrazione comunale, assieme a Publiambiente e alla scuola hanno promosso il progetto “Crea il tuo kit”. A partire da fine ottobre in ogni classe, sono organizzati laboratori con operatori di Publiambiente e i ragazzi sono coinvolti nella creazione di un proprio kit per la raccolta differenziata: il fatto che i ragazzi realizzino operativamente questi strumenti «crea un coinvolgimento elevato che ha come conseguenza una maggiore partecipazione».

Al termine del ciclo di incontri con i ragazzi, previsti momenti formativi anche con il personale docente e non docente della scuola. All’ingresso dell’istituto sarà collocato un gigantesco termometro che segnerà la temperatura di 40°; il termometro sarà suddiviso per i mesi di scuola e ogni mese si andrà a verificare se la percentuale di raccolta differenziata è aumentata: più aumenteranno i rifiuti differenziati, più diminuirà la temperatura segnata dal termometro.

«Il presupposto con cui abbiamo pensato di realizzare il termometro è semplice, i bambini hanno bisogno di un elemento figurativo che dia loro l’idea dei cambiamenti in atto e dei risultati positivi del loro impegno” - spiega l’assessore all’istruzione Luca Rovai - abbiamo trovato una risposta positiva negli insegnanti e nella scuola che hanno accolto e sostenuto la nostra idea. Credo che dobbiamo mantenere alta l’attenzione e promuovere costantemente azioni volte a formare una nuova coscienza ambientale negli adulti del futuro».

Publiambiente, assieme ad un rappresentante dell’amministrazione comunale ha effettuato controlli sui rifiuti della scuola in tre diverse giornate: il 3, il 17 e il 27 ottobre rilevando che la quantità di rifiuti indifferenziati oscillava fra il 20% e il 30% e parimenti i rifiuti differenziati oscillano fra il 70% e l’80%; «risultati buoni, ma un po’ inferiori alla media del comune che differenzia il 92,38% dei rifiuti», si aggiunge dal Comune.

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