Attenzione
Merito delle liberalizzazioni e della... crisi
Alla base del calo delle tariffe ci sono vari fattori. Tra questi ci sono le novità introdotte dal “decreto sviluppo” approvato dal governo Monti il 4 ottobre scorso che favorisce la concorrenza. Tra...
Alla base del calo delle tariffe ci sono vari fattori. Tra questi ci sono le novità introdotte dal “decreto sviluppo” approvato dal governo Monti il 4 ottobre scorso che favorisce la concorrenza. Tra le novità di rilievo c’è l’abolizione del tacito rinnovo anche per le polizze vendute dagli agenti (come già accadeva con le compagnie telefoniche oppure online). Lo scopo è quello di stimolare il consumatore a fare confronti e a cercare l’offerta migliore: in questo modo gli agenti saranno costretti a “coccolarsi” il cliente e a conquistarlo di anno in anno e non semplicemente ad amministrarlo. L’unica controindicazione è che, quando la polizza scade, non si hanno più i quindici giorni di proroga in attesa del pagamento del premio successivo. Un’altra novità prevista dal decreto è l’introduzione della polizza base, contenente le clausole minime necessarie per circolare sulle strade ed adempiere all’obbligo assicurativo: una Rc auto senza fronzoli, uguale per tutte le compagnie e su cui si scatenerà il confronto tra le tariffe, compito facile anche per l’automobilista più pigro. Inoltre gli agenti potranno collaborare con colleghi di altre compagnie e potranno quindi offrire al cliente un ventaglio di possibilità più ampio.
Infine, a contribuire all’abbassamento delle polizze, c’è il “fattore crisi”: con meno soldi a disposizione, ci sono meno auto in giro (e purtroppo anche meno veicoli coperti da polizza assicurativa). Questo porta a un calo degli incidenti e fa bene alle casse delle compagnie, che non devono ricaricare sulle polizze i loro deficit.
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