Sicurezza
Comune condannato a pagare 300mila euro
È l’indennizzo per i proprietari dei terreni dove sono stati realizzati i campi da tennis di Certaldo
CERTALDO. Doccia gelata per il Comune di Certaldo. È arrivata infatti la sentenza di secondo grado della Corte d'Appello di Firenze legata alla questione dei terreni espropriati per la realizzazione dei campi tennis nell’area sportiva di via don Minzoni.
La somma da pagare, decisamente rilevante in tempi di tagli e di reazione di bilanci, è di circa 300mila euro, già stabilita in primo grado nel 2008. Una volta ricevuta la notifica l'amministrazione comunale di Certaldo, dovrà studiare le carte e decidere, entro 90 giorni, se proseguire la battaglia legale, ricorrendo in Cassazione.
Il castello difensivo dell'amministrazione comunale è stato giudicato insufficiente dalla Corte d'Appello e quindi occorre pagare. La questione comincia negli anni Novanta quando l'amministrazione comunale e ed il Circolo del Tennis contattarono i proprietari di quei terreni per procedere a un'acquisizione, senza però stipulare un contratto d'acquisto.
Nel frattempo cominciò la costruzione dei campi da tennis e nel 1993 la loro realizzazione fu ultimata, senza che il contratto fosse concretamente firmato. Proprio su questo punto parte il contenzioso che si sta protraendo. La vicenda torna alla ribalta nel 2005 quando i terreni furono sequestrati, poi dissequestrati perché l'amministrazione comunale aveva avviato il percorso per l'esproprio, quantificando l'indennizzo da pagare per i terreni espropriati in 18mila euro. Ma la proprietà decise di andare al Tar, contestando la legittimità dell'atto. Si arriva così a ottobre 2005: il tribunale respinge il ricorso per la parte che contestava la legittimità dell'esproprio e la decisione per la quantificazione dell'indennizzo venne rinviata a un altro organo giurisdizionale. Il 13 novembre 2008 arrivò la sentenza di primo grado del Tribunale di Firenze, sezione distaccata di Empoli, legata all’indenizzo: 265.495 euro, oltre agli interessi legali dal 1° luglio 2005, per un totale che superava i 300mila euro. Il Comune di Certaldo presentò subito ricorso nei confronti della sentenza di primo grado. Il 22 aprile 2009 la Corte d'Appello sospese il pagamento dei 315mila euro di risarcimento, fino a quando la stessa non si sarebbe pronunciata nuovamente. Adesso si apre un nuovo percorso. L’amministrazione deve decidere se ricorrere o meno in Cassazione. Tutto questo proprio mentre c’è da mettere a punto il bilancio di previsione 2013, all’interno del quale, se deciderà di alzare bandiera bianca, il Comune dovrà trovare i 300mila euro da sborsare per rispettare quanto stabilito dalla sentenza. (g.b.)
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