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Niente sconti natalizi i saldi scatteranno la vigilia dell’Epifania
Confesercenti tranquillizza i commercianti: «No al Far West, il via libera ai ribassi a dicembre non riguarda il circondario»
EMPOLI. Niente saldi natalizi nell’Empolese Valdelsa. I maxi-sconti arriveranno soltanto alla vigilia dell’Epifania. A fare chiarezza è la Confesercenti dell’Empolese Valdelsa.
«Stanno arrivando, in questi giorni, presso i nostri uffici, numerose richieste di chiarimento da parte degli associati in merito alla data di inizio dei saldi invernali 2013. Certo ha contribuito a fare confusione e creare anche un certo allarmismo tra gli operatori del settore moda, la notizia, ampiamente diffusa, nei giorni scorsi, dai media nazionali relativamente alla decisione assunta, dalla Regione Lombardia, di abolire il divieto di vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti l'inizio dei saldi invernali».
Il provvedimento riguarderà esclusivamente la Lombardia. In Toscana invece, la tempistica dei saldi sarà quella tradizionale: «La decisione presa dalla Lombardia – spiega il coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, Lapo Cantini – avversata dalla nostra associazione di categoria, sancisce, di fatto, la possibilità per le attività del settore operanti sul territorio lombardo, di effettuare sconti e promozioni anche nel periodo natalizio, svuotando di contenuto e significato la data di inizio dei saldi invernali 2013.
«Anche a seguito di alcuni incontri svoltosi, proprio in questi giorni, con la Regione Toscana e il competente assessorato alle attività economiche e produttive – aggiunge Cantini – riteniamo di poter rassicurare le oltre trecento attività del nostro territorio sul fatto che il prossimo 5 gennaio 2013 inizieranno regolarmente i saldi invernali anche nel Circondario dell’Empolese Valdelsa e non vi saranno sorprese dell'ultim'ora, neppure in tema vendite promozionali».
Enzo Nigi, che, in qualità di presidente regionale Fismo (Federazione italiana settore moda) - Confesercenti, ha partecipato agli incontri in Regione Toscana e ha seguito da vicino tutta la vicenda, sottolinea come «la priorità, in questo momento sia quella di evitare, dopo il caso Lombardia, un effetto a catena sulle altre realtà del territorio nazionale; ci abbiamo messo anni per giungere ad una data unica nazionale per l'inizio del saldi. Compromettere la validità di tale principio facendo carta straccia delle poche regole che ci separano dal Far West – conclude l’empolese Nigi di Fismo Confesercenti – ci appare francamente una operazione poco intelligente e che risponde alle sole necessità di outlet e grande distribuzione».
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