La protesta
I prof del liceo Pontormo si ribellano al governo
L’esecutivo vuole portare da 18 a 24 le ore di lavoro settimanale in classe. I docenti: stop a gite, corsi e colloqui. Cgil: altri istituti sul piede di guerra
EMPOLI. Stop a gite, corsi di recupero, progetti d’istituto, ricevimento mattutino dei genitori e a tutto ciò che non rientra nelle 18 ore “frontali” degli insegnanti. I docenti dell’istituto superiore Pontormo di Empoli hanno scelto la linea dura per protestare contro la proposta del ministro Profumo di portare a 24 le ore di impegno frontale degli insegnanti nelle classi. E presto potrebbero seguirli i colleghi di altre scuole, superiori ma non non solo, dell’Empolese Valdelsa, come spiega Paola Pisano della Flc-Cgil. «Assicureremo comunque la comunicazione con le famiglie attraverso il ricevimento generale pomeridiano» precisano gli insegnanti che promettono: «Se il provvedimento non sarà ritirato, decideremo altri modi per manifestare il nostro dissenso».
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