Attenzione
Ultimatum del Pd agli alleati
Campigli: Sel e Verdi dicano con chi stanno. L’Idv: attacco ignobile dalla giunta
EMPOLI. «Sel e Verdi devono decidere se continuano a stare nella maggioranza o meno. Il nuovo assessore? Sarà nominato entro due settimane. Ma non sarà espressione di un partito: vogliamo un tecnico, nominato dal sindaco per meriti: noi non daremo alcuna indicazione preventiva a Cappelli». Il segretario del Pd di Empoli, Andrea Campigli, prova a voltare pagina dopo il terremoto in maggioranza che ha portato alla rottura con l’Idv. Ma prima dice la sua sulla questione: «Mi ha ricordato il governo-Prodi, quando la volontà seria e riformista di fare determinati passi era continuamente minata dai veti dei piccoli partiti. L’Idv mi deve ancora spiegare perché non ha votato a favore dello statuto dell’Unione dei comuni. La crisi è nata lì: poi hanno tirato in ballo di tutto, a cominciare dalla questione Torrigiani. Ma il problema vero è stato il loro atteggiamento su una decisione fondamentale per il futuro dell’intera area». E che ha portato alla rottura, che non dovrebbe avere un effetto domino a Castelfiorentino e Certaldo, dove gli assessori Idv, Di Napoli e Dei, godono della piena fiducia dei sindaci: «A Empoli – spiega Campigli – la verifica si è inserita in un quadro già teso a causa del comportamento tenuto dall’Idv in consiglio comunale». Insomma, la goccia ha fatto traboccare il vaso, che in Valdelsa invece non è colmo... Campigli scaccia l’ipotesi elezioni: «Non c’è alcun problema di governabilità. Abbiamo la maggioranza. Ben venga la mozione di sfiducia, sarà un momento di confronto», ma siamo forti di 17 consiglieri su 30. Tra questi non ci sono gli alleati Sel, Verdi e Psi, con i primi due che però nei giorni scorsi hanno attaccato il Pd: «A breve ci sarà una riunione di maggioranza. Ci devono dire che intenzione hanno. I socialisti hanno ci hanno confermato pieno sostegno».
Intanto l’Idv ha definito «ignobile e disonesto» l’attacco a Dimoulas da parte della giunta, che aveva spiegato come il consigliere era assente o non aveva votato con la maggioranza quando in consiglio c’erano in ballo delibere-cardine per la città e che in precedenza erano state approvate in giunta anche col voto di Fiore. Lo stesso ex assessore ha espresso solidarietà al suo collega di partito, sottolineando che «la linea politica dell’Idv è sempre stata comune e concordata».
Francesco Turchi
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