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Empoli

in 425 a caccia di due miliardi

EMPOLI. Dodici milioni di euro per cambiare il volto a Empoli e Fucecchio. Le due amministrazioni comunali hanno presentato le richieste di finanziamento, corredate dai progetti, al ministero delle...

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EMPOLI. Dodici milioni di euro per cambiare il volto a Empoli e Fucecchio. Le due amministrazioni comunali hanno presentato le richieste di finanziamento, corredate dai progetti, al ministero delle infrastrutture, nell’ambito del “Piano”, lanciato dal governo per recuperare quartieri degradati e rilanciare i cuori pulsanti delle città. Ora ai due Comuni non resta che incrociare le dita e aspettare, con la consapevolezza che quei fondi cambierebbero i programmi delle opere pubbliche, al momento bloccate dal patto di stabilità e garantirebbero anche un ritorno sul piano economico e occupazionale per il circondario.

Qui Empoli. Cinque i progetti per un totale di oltre 6 milioni di euro (il ministero concede un finanziamento dell’80% dell’opera, il resto deve mettercelo l’ente locale). Al primo posto c’è la realizzazione di una strada di collegamento (lunga 1,8 km) tra lo svincolo Empoli della Fi-Pi-Li e la zona industriale Carraia, per garantire l’attraversamento della città nella direttrice nord-sud senza passare dall’area del centro storico. Per questa opera è in corso la variante urbanistica, è già stato approvato il progetto preliminare ed è in corso il progetto definitivo che dovrebbe essere terminato entro la fine dell’anno. Il costo complessivo è di 4,8 milioni; apertura cantiere a fine 2013, chiusura 2 anni dopo. Nel Piano sono stati inseriti anche la ristrutturazione di via Masini (800mila euro, via ai lavori a marzo 2013, durata un anno) e della Porta Pisana (mezzo milione, apertura cantiere a fine 2013, lavori di un anno), oltre alla trasformazione in Museo archeologico dell’edificio che ospitava gli ex bagni pubblici (250mila euro, via previsto a marzo 2013 e chiusura un anno dopo). Il quinto e ultimo intervento (da 1,2 milioni, da marzo 2014 a settembre 2015) riguarda la biblioteca comunale Fucini e prevede il rifacimento del solaio, lavori di consolidamento, l’installazione di un ascensore, nuovi bagni e cambio della pavimentazione. «Purtroppo – spiega l’assessore Arianna Poggi – abbiamo 20 milioni di euro accantonati che non possiamo utilizzare per via del patto di stabilità. Questi finanziamenti ci permetterebbero di aggirarlo e di far partire cantieri importanti per il futuro della città».

Qui Fucecchio. Nove i progetti inviati al ministero dagli uffici di piazza Amendola; alcuni lavori sono in corso. Non è il caso del restyling di piazza Amendola e piazza Montanelli, che dovrebbe partire a gennaio 2013, per durare 18 mesi, con un costo di 2 milioni. L’ampliamento della scuola media Montanelli-Petrarca costerà 2,6 milioni (cantiere da settembre 2013 ad agosto 2014), mentre il nuovo parcheggio con l’ascensore per l’ospedale e il centro storico, è a buon punto: costerà 4,1 milioni e sarà pronto la prossima estate. Il potenziamento del centro artoprotesico scatterà invece a gennaio e durerà fino a ottobre, per una spesa di 2,4 milioni. Un progetto riguarda un intervento di housing sociale in piazza Salvo d’Acquisto, dove Comune e Publicasa realizzeranno 12 alloggi da destinare a giovani coppie ed anziani in modo da creare reciproco sostegno fra le due tipologie di nuclei: costerà 1,8 milioni (inizio lavori tra un anno, fine a marzo 2015). Sempre in piazza D’Acquisto sarà realizzato, con la stessa tempistica, anche un centro civico parrocchiale da 1,8 milioni. Nel “Piano” anche la riqualificazione dell’area ex Saffa (3,5 milioni, 2,6 dei quali a carico di privati), con inizio nel prossimo giugno e fine tra sei anni. Stessi tempi per la nuova viabilità esterna al centro urbano (1,1 km di strada), che collegherà la Provinciale Fiorentina e viale Gramsci (2,3 milioni). Infine, chiesto il finanziamento anche per la riqualificazione di via del Ronzinello (660mila euro, da febbraio a dicembre 2014). «Essendo finanziamenti in deroga al patto di stabilità – sottolinea il sindaco Claudio Toni – ci permetterebbero di avviare questi cantieri in tempi certi. Sarebbe già importante ricevere anche una parte dei 5,5 milioni richiesti».

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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