Il dolore
L’Idv spara a zero: adesso il sindaco deve dimettersi
«Il Partito democratico ha scelto di essere minoranza facendoci pagare il peccato di lesa maestà perché l’assessore Fiore ha tirato fuori la questione Torrigiani»
EMPOLI. Cacciando l’Idv il Pd - che da solo rappresenta poco più del 40% dell’elettorato - «ha scelto di essere minoranza» e per questo Luciana Cappelli «ha il dovere di dimettersi». È durissima la reazione dell’Italia dei Valori alla revoca della delega all’assessore Annalisa Fiore formalizzata martedì mattina dal sindaco. La coalizione, si legge in un comunicato della sezione empolese dell’Idv, «si è rotta per volontà del Partito Democratico, con argomenti assurdi e pretestuosi». La verità invece, aggiungono i dirigenti dipietristi, «è sotto gli occhi di tutti: la situazione è precipitata dopo la nostra richiesta di dimissioni dell'assessore Torrigiani. L’Italia dei Valori ha peccato del reato di lesa maestà: sia mai che la prossima volta al nostro “amo” invece di abboccare un pesce piccolo, come Torrigiani, avesse abboccato un bel pescecane».
L’Idv torna a contestare il modo in cui il Pd ha gestito il rapporto con l’alleato in questi tre anni di governo assieme. «Ci siamo resi conto fin da subito che nei nostri confronti c’era una completa chiusura - sottolinea il segretario Carlo Pino - una volontà netta di rifiutare la coalizione. Come se il Pd avesse ancora il 70% dei bei tempi. Aaron Dimoulas, il nostro consigliere comunale, in tre anni non è mai stato invitato alle riunioni di maggioranza e ogni volta che provava a portare una questione sul tavolo, anche la più semplice (come una mozione sui pannolini lavabili) ci chiedevano di ritirarla “perché non condivisa prima con gli altri”. Perché abbiamo resistito a questa ignominia, a questo modo vigliacco di fare politica? Perché speravamo col tempo di convincere “la parte migliore del Pd” a diventare un partito che lavora seriamente, rispettando cittadini e alleati. Un partito capace di dialogare e discutere con entrambi. Sarebbe bastato poco. Non chiedevamo la luna. Non abbiamo chiesto poltrone o posti per gli amici, ma solo di portare avanti idee per la città, per i cittadini. Non ci è stato permesso».
A questo punto all’Idv non resta che prendere atto che il «Pd ha scelto di essere minoranza: è uscito dalla maggioranza scelta dagli elettori nel 2009 e si appresta a fare il ribaltone, magari con qualche appendice imprevista che non vede l'ora di approfittare della situazione per spuntare un assessorato. Non conta il fatto che la sindaca sia latitante, che i fautori dell’ovovia restino al loro posto, che si elogi chi ha abbattuto i pini in via Masini, che si facciano varianti al piano regolatore ad aziendam, che Empoli si spenga piano piano come un lumicino del cimitero diventando cimitero esso stesso. L'importante è poter far sedere nelle varie poltrone chi ha servito fedelmente il partito, se ne abbia il curriculum idoneo non conta. È dura per noi andare avanti, ma i cittadini che ci fanno i complimenti ci fanno sperare che insieme a loro potremo cambiare le cose. E cambiare qua in zona vuol dire solo migliorare».
Infine un ringraziamento all’ex assessore Annalisa Fiore. «È grazie a lei, è bene ricordarlo, che è venuta fuori la questione Torrigiani, non certo da Udc e Pdl, che fecero magicamente sparire la famosa missiva. Fortunatamente per tutti noi Annalisa ha scelto di essere assessore di Empoli e degli empolesi. Non solo degli empolesi che hanno votato Idv. Per questo ha pagato. Per questo la ringraziamo».
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