Il Tirreno

Empoli

Con la banca digitale una montagna di carta risparmiata

Più del novanta per cento dei clienti della Bcc Cambiano ha aderito al nuovo servizio attivato col supporto di Cabel

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EMPOLI. I contratti e i documenti della banca diventano virtuali e anziché in pile di carta si trasformano in file digitali. Una rivoluzione tecnologica che ha consentito di risparmiare oltre 3 milioni di fogli in un solo anno. La Banca di Cambiano ha presentato ieri i primi risultati del progetto Descartes 2.0, il nuovo sistema per la digitalizzazione di documenti e contratti messo a punto con il supporto tecnico di Cabel, partner nella fornitura di servizi informatici per il settore bancario.

«Il progetto testimonia il crescente impegno della Banca nell’ambito dei servizi e delle attività finalizzate al rispetto ambientale - spiega il direttore dell’istituto di credito castellano Francesco Bosio - che comprendono anche prodotti specifici, già disponibili, volti a sostenere gli investimenti di imprese e famiglie per la riqualificazione energetica degli edifici».

Descartes di Cabel consente di non produrre più su carta documenti che fino a ieri dovevano essere firmati dagli operatori di sportello e dai clienti, ma di sostituirli con documenti elettronici sottoscritti con firma digitale.

«Questo strumento genera notevoli vantaggi su più fronti - spiega il direttore - in primo luogo per l’ambiente, consentendo di ridurre drasticamente l’uso della carta e salvare così molti alberi dall’abbattimento. Basti pensare che questo strumento ha permesso all’istituto di credito di risparmiare 600mila fogli di carta per il libro giornale che messi uno sopra l’altro fanno un’altezza di 58 metri, quanto la Torre di Pisa, per fare un esempio, e altrettanti 2,5 milioni per la busta di cassa (circa 300 metri, quanto la Torre Eiffel per fare un altro esempio)».

Ma gli effetti positivi del progetto non finiscono qui. L’introduzione della firma digitale allo sportello bancario porta grandi vantaggi anche al cliente. «Abbiamo una maggiore velocità nell’eseguire le operazioni - va avanti Bosio - adesso viene richiesta una sola firma sulla tavoletta grafica, mentre prima potevano essere necessarie più firme e una maggiore sicurezza, grazie alla memorizzazione digitale della firma del cliente, che riduce il rischio di frodi. Non a caso hanno già aderito al servizio Descartes oltre il 90 % dei clienti, consentendo alla Banca di Cambiano di de-materializzare oltre l’80% dei documenti prodotti allo sportello».

Dunque, riepilogando, «si riducono notevolmente le problematiche legate alla conservazione della documentazione prodotta, nel servizio al cliente si offrono maggiore velocità e sicurezza, e si eliminano tonnellate di carta migliorando l’ambiente in cui viviamo». L’attivazione della firma digitale si è conclusa nelle filiali venti giorni fa e la risposta da parte anche della fetta più anziana della clientela è stata soddisfacente per l’istituto di credito. Tanto che a breve termine «abbiamo in programma anche la digitalizzazione dei contratti e saremo tra i primi a farlo in Italia», aggiunge il direttore Bosio.

Il nuovo passaggio sarà operativo tra circa venti giorni.

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