Il dolore
Ancora schiume sull’Elsa nessuno spiega il perché
CERTALDO. Le schiume sull’Elsa al centro del dibattito in consiglio provinciale. L'assessore all’ambiente Renzo Crescioli, rispondendo a due domande d'attualità dei gruppi di Rifondazione comunista...
CERTALDO. Le schiume sull’Elsa al centro del dibattito in consiglio provinciale. L'assessore all’ambiente Renzo Crescioli, rispondendo a due domande d'attualità dei gruppi di Rifondazione comunista e Lega Nord, ha spiegato che a tutt'oggi non è stato individuato un elemento puntuale all’origine del fenomeno che, sulla base dei rilievi effettuati, sarebbe saltuario, di breve durata e in porzioni limitate del corso d'acqua e anche per questo difficile da affrontare. Anche l'ultimo rapporto analitico Arpat, relativo all'ultimo evento significativo registrato 31 agosto, pur constatando la presenza di tensioattivi, che non hanno un effetto rilevabile a livello sanitario, non individua una causa. Niente in contrario, da parte della Provincia, per un'eventuale cabina di regia tra gli enti locali.
«Siamo insoddisfatti della risposta - commenta per Rifondazione Andrea Calò - Arpat sta continuando a fare rilievi sull'acqua inquinata. Il 3 ottobre, intanto, un'associazione ecologista ha presentato un nuovo esposto. Il punto è che Arpat non fornisce i dati in modo congruo. Rimane tutto incerto e sospeso e così perdura un grave problema ambientale. Rimane assordante il silenzio dei Comuni interessati a questo fenomeno di degrado ambientale. Riproponiamo perciò una cabina di regia che prenda in carico il problema».
«Sono due anni - rileva per la Lega Nord, Marco Cordone - che monitoriamo la situazione dell'Elsa. Siamo insoddisfatti della sua risposta. Avevamo chiesto di potere conoscere il contenuto dell'esposto dell'associazione ecologista e non ci è stato comunicato. Riteniamo che il problema dell’inquinamento da schiume del fiume Elsa, non riguardi solo l’Arpat ma anche l’Asl. Chiedevamo di sapere se l’autorità sanitaria fosse stata interpellata sia per la tutela della salute pubblica che per la richiesta di analisi dell’acqua immessa nella rete idrica e nei fontanelli gestiti da Acque. Siamo lasciati senza risposta».
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