Il Tirreno

Empoli

LA CAMPAGNA del “tirreno”

Solo ora il parlamento studia una legge per tutelare i minori

EMPOLI. Il nostro giornale ne ha fatto una battaglia che ha portato avanti per parecchie settimane: è assurdo che in Italia non esista una legge che vieti di somministrare alcol a chi è minorenne...

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EMPOLI. Il nostro giornale ne ha fatto una battaglia che ha portato avanti per parecchie settimane: è assurdo che in Italia non esista una legge che vieti di somministrare alcol a chi è minorenne (adesso il divieto riguarda soltanto chi non ha ancora compiuto sedici anni). Ed è anche grazie alla campagna del Tirreno che la commissione Affari sociali della Camera dei deputati pochi giorni fa ha finalmente approvato un emendamento che, per la prima volta, introduce una norma che allinea il nostro paese al resto d’Europa.

L’emendamento in questione stabilisce pesanti sanzioni per chi vende alcol ai minorenni: da 250 a mille euro la prima volta; da 500 a duemila euro con sospensione per tre mesi dell'attività per i recidivi.

Perché il divieto diventi leggi dello Stato occorre che venga votato in aula alla Camera e poi al Senato. Se tutto filasse liscio, i tempi per colmare questo clamoroso vuoto legislativo che finora espone i nostri ragazzi a rischi come quello corso dal ragazzino di Cerreto Guidi l’altra sera dovrebbero essere abbastanza rapidi. La nuova norma, infatti, viene proposta come emendamento alla legge di conversione del decreto Sanità approvato dal governo il 12 settembre, la cui conversione deve perciò essere varata entro l’11 novembre.

Il ministro della salute Renato Balduzzi si è già espresso a favore dell’emendamento. E questo ovviamente dovrebbe imprimere all’iter un’accelerazione in grado di evitare brutte sorprese.

Oltre al divieto di vendita, la nuova norma prevede anche l’obbligo, per chiunque venda bevande alcoliche, di chiedere un documento di identità, a meno che la maggiore età dell’acquirente non sia manifesta. La commissione Affari sociali della Camera ha poi approvato anche il divieto di vendita di alcolici ai minori tramite distributori automatici che non consentano la rilevazione dell'età, attraverso la lettura ottica dei documenti, o con personale sul posto a effettuare controlli diretti sull'età dei clienti. Anche per i distributori automatici sono previste multe da duecentocinquanta a mille euro la prima volta e da cinquecento a duemila euro in caso di recidiva.

Va detto che tutti i parlamentari toscani - di destra e di sinistra - hanno sottoscritto l'emendamento che introduce il divieto di vendita di alcol ai minori di diciotto anni confermando concretamente il sostegno alla campagna promossa la scorsa estate dal Tirreno.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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