Il dolore
Più pattuglie a Fucecchio e un patto per la sicurezza
I carabinieri intensificano la caccia ai ladri col supporto della polizia municipale A fine mese il prefetto a Empoli per mettere a punto la task-force con i sindaci
FUCECCHIO. Subito più pattuglie a Fucecchio. In attesa della visita del prefetto, che a fine mese incontrerà gli undici sindaci del circondario e i vertici delle forze dell’ordine per mettere a punto un nuovo “patto per la sicurezza”, in risposta all’escalation di furti e rapine.
La settimana infernale per i fucecchiesi, vittime disarmate delle scorribande dei malviventi, ha fatto scattare dunque la task-force dei carabinieri, che a partire da ieri sera stanno passando al setaccio tutto il territorio comunale, per dare la caccia ai banditi o almeno per tenerli alla larga da una popolazione che è ormai sull’orlo di una crisi di nervi. Sarebbero quattro le pattuglie in servizio nelle ore più a rischio, alle quali in vari giorni della settimana, se ne aggiunge una della polizia municipale (che intanto resta in servizio fino alle 20, anziché fino alle 19.30). Non si tratta di militari in più. Su Fucecchio sono state concentrati più uomini per far fronte all’emergenza. Ma la coperta è, e resta, corta. I rinforzi per Fucecchio rischiano di indebolire altre zone. Ed è per questo che c’è grande attesa per l’arrivo del prefetto Luigi Varratta. Il summit con sindaci e rappresentanti delle forze dell’ordine era già programmato, ma ha assunto un valore ancora più importante alla luce degli ultimi eventi, che hanno visto interi quartieri scendere per strada e ribellarsi ai ladri. Dopo la caccia all’uomo della scorsa settimana in via Bassa a Empoli, con la folla che ha bloccato il furgone di un giovane sospettato di furto, martedì scorso a San Pierino si è addirittura arrivati a sparare. Una banda dell’Est, probabilmente albanesi è entrata in una villetta. La gente se n’è accorta, è uscita dalla case, ha circondato l’edificio, ma i banditi hanno portato a termine il colpo, incuranti dei testimoni. Mentre fuggivano, qualcuno ha imbracciato il fucile e ha sparato due colpi: loro avrebbero risposto al fuoco, esplodendo tre colpi di pistola. Appena 24 ore dopo, con la gente impaurita, ma anche inferocita, i ladri hanno fatto razzia di alimenti e sigarette al ristorante Casa Rossa e hanno devastato l’ufficio del distributore Agip, cercando di portare via la cassaforte. Ma sono stati messi in fuga da un vigilante della Lince. Lo stesso distributore era già stato visitato tra domenica e lunedì scorsi. Nella stessa notte avevano visitato la confezione Lavorpel di Ponte a Cappiano, poi il distributore 4 Petroli di Lazzeretto e il bar accanto, il il Be Bop a Lula Cafè. Tutto questo dopo che lo stesso prefetto aveva assicurato una task-force: «Più pattuglie sul territorio e maggiore coordinamento coi vigili». Ora è il momento di mettere nero su bianco l’impegno. O almeno è quanto si aspettano i sindaci dell’Empolese Valdelsa, dopo che nel febbraio scorso il summit con l’allora prefetto Padoin e il questore Zonno – in seguito a una prima escalation di furti e rapine – si era concluso con un nulla di fatto. Ora sono pronti a riprovarci, puntando sia sui numeri diffusi dallo stesso prefetto (i furti in appartamento in provincia nel primo semestre sono passati da 809 a 1.163, con un +43,8%), sia sul senso di insicurezza sempre più diffuso e sul fatto che la tensione sta salendo, con la popolazione che inizia a difendersi da sola. La speranza per Toni e i suoi colleghi è di portare sulle strade dell’Empolese Valdelsa più uomini, per tenere alla larga le bande che stanno trovando terreno fertile da queste parti. E di non sentirsi dire, come avvenne appena due anni fa, che «il circondario – parola dell’allora questore Tagliente – è un’isola felice».
Francesco Turchi
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