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Piccole e medie aziende: rincari insostenibili
Che l'artigianato e le piccole e medie imprese dell’Empolese Valdelsa non stiano vivendo una stagione d’oro non è certo un mistero
EMPOLI. Che l'artigianato e le piccole e medie imprese dell’Empolese Valdelsa non stiano vivendo una stagione d’oro non è certo un mistero. Giá l'introduzione della raccolta porta a porta aveva suscitato malumore e sconforto tra alcuni piccoli imprenditori che avevano definito i rincari insostenibili in una fase di cosí grande difficoltá. Adesso l'introduzione della Tares, che dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio 2013, rischia di acuire il malcontento. «C'è molta preoccupazione – ha detto il coordinatore della Cna dell’Empolese Valdelsa Paolo Gianassi - sia per il discorso dell’Iva che per quello delle superfici. Di fatto ci si troverebbe a pagare per spazi inutilizzabili come le mura. Prima di suscitare allarmismo comunque è bene aspettare la pubblicazione del decreto attuativo e verificare con esattezza che cosa cambierà».
Il timore principale, sottilineano all’unisono Gianassi e la collega della Cna di Firenze Elisabetta Amato, è che da gennaio si verifichi su larga scala quanto anticipato quest’anno a Firenze. «Il servizio di nettezza urbana - ha detto Elisabetta Amato – è ancora gestito da Quadrifoglio ma, al posto delle fatture, la societá elabora ora delle sorte di cartelle senza Iva e gira poi i soldi riscossi dai cittadini interamente al Comune. Quadrifoglio fattura poi il suo servizio al Comune di Firenze (ovviamente con Iva) ma quel costo aggiuntivo che i cittadini finiscono per pagare comunque, non puó essere piú scaricato perché non figura piú come Iva. Mi aspettavo una rivoluzione degli imprenditori fiorentini a questo proposito ma evidentemente non è loro ancora chiaro il meccanismo».
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