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La mostra di Francalanci a Fucecchio
Nel dicembre 1967 il pittore espose in una galleria improvvisata
FUCECCHIO. La prima mostra d’arte antologica (40 opere) è stata quella di Tullio Francalanci, nato a Fucecchio nel 1911, ma da tempo residente a Livorno. Il pittore raccontava che nella città dei macchiaioli aveva frequentato la Scuola d'arte libera, oltre ad aver viaggiato come sottufficiale in marina. Dopo aver partecipato a mostre un po' in tutt'Italia, conseguendo premi e riconoscimenti, dal 3 al 10 dicembre 1967 espose a Fucecchio. Non essendoci gallerie, utilizzò gli ex locali della Cassa di Risparmio, in piazza Montanelli. Suscitò interesse il depliant, in bianco e nero, di 8 pagine, con in copertina il Poggetto e sullo sfondo il campanile della chiesa Collegiata, opera intitolata "Visoni di Fucecchio". Un altro quadro riprodotto nel depliant è "La palude", che però ha poco a che vedere con il Padule di Fucecchio. Invece l'artista era stato chiaramente ispirato in altri due dipinti: "Paesaggio di Cerreto Guidi", e "Chiesetta della Ferruzza".
Il pittore Giovanni March attestò che «nell'ultima partecipazione alla mostra della Rotonda di Ardenza, le opere di Francalanci furono rappresentate su un intero pannello e incontrarono la simpatia e l'approvazione del pubblico e delle critica, e perfino l'elogio di Carrà».
E il pittore incisore Luigi Servolini, aggiunse: «Le possibilità del Francalanci sono testimoniate dai soggetti vari e dal coraggio con cui sono affrontati: nei paesaggi e nelle nature morte è raggiunta quella musicalità che lega linea e colore, volume e tono, così superando la comune barriera della semplice pittura». (l.g.)
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