Attenzione
Tre mesi di attesa per una risonanza magnetica
EMPOLI. «Mia nipote deve fare una risonanza magnetica urgente al ginocchio. Ma nonostante il medico abbia indicato nella richiesta la lettera “B”, che significa che è urgente e dovrebbe essere...
EMPOLI. «Mia nipote deve fare una risonanza magnetica urgente al ginocchio. Ma nonostante il medico abbia indicato nella richiesta la lettera “B”, che significa che è urgente e dovrebbe essere effettuata entro 10 giorni, al Cup mi hanno dato come prima data disponibile il 15 gennaio». Tre mesi di attesa sono troppi per sua nipote, diciassettenne empolese, che nei giorni scorsi è caduta e probabilmente si è rotta il menisco: «L’ortopedico – racconta ancora la donna – ha detto che molto probabilmente dovrà operarla, ma prima occorre una risonanza magnetica. La ragazza ha molto dolore e cammina con l’aiuto delle stampelle. Mi sono rivolta al medico di famiglia, che ha compilato l’impegnativa indicando la lettera “B”», che sta per “breve”: in questi casi l’azienda dovrebbe garantire la prestazione entro dieci giorni: «Non è che stiamo a guardare il giorno in più o in meno – dice la donna – se me lo davano tra due settimane andava bene lo stesso. Ma quando ho telefonato al Cup, mi sono sentita rispondere che la prima data utile era il 15 gennaio 2013: tra tre mesi. E come fa mia nipote ad aspettare tutto questo tempo?».
L’attesa è effettivamente molto lunga, ma nel caso specifico secondo l’Asl 11 può essere accorciata: «Se la ragazza ha dolore e la risonanza magnetica non è rinviabile, deve essere il medico di famiglia a muoversi e non la signora. Il medico deve compilare l’impegnativa inserendo la lettera “U” e poi deve muoversi autonomamente per chiedere l’appuntamento: in questo modo l’attesa sarà decisamente minore. Nei casi urgenti è questa la prassi da seguire». (f.t.)
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