Sparano ai banditi sorpresi a rubare
Decine di persone circondano i ladri in una villetta, dalla folla partono due colpi d’arma da fuoco, dall’auto in fuga altri due
FUCECCHIO. I ladri entrano in una villetta. Iniziano a smurare la cassaforte, attirando l’attenzione dei vicini. Che scendono in strada. Prima una decina, poi il doppio, quindi il triplo. C’è chi fa scattare l’allarme, chi urla, chi chiama i carabinieri. Ma i banditi se ne disinteressano. Anzi, li sfidano: «Che volete italiani di m....». Poi fuggono a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Uno dei residenti ha il tempo di imbracciare il fucile. Spara due colpi. Poche decine di metri più in là c’è un gruppo di ragazzi.
Sentono gli spari. Restano sbigottiti. Poi passa un’auto a fari spenti, a tutta velocità, dalla quale partono altri due colpi. Non è un film. E non siamo in una periferia dominata dalla malavita. Fucecchio, frazione San Pierino. Via delle Camelie, il cuore di una zona residenziale fatta di case e villette di recente costruzione. Che sempre più spesso sta diventando meta delle scorribande di banditi senza scrupoli: «Hanno ripulito decine di case – racconta una residente –. Non ce la facciamo più. Siamo esasperati. Primo o poi ci scappa il morto». Scene e frasi simili a quelle di giovedì scorso in via Bassa a Empoli, dove la folla inferocita, dopo l’ennesimo colpo in pochi giorni, è scesa per strada per dare la caccia ai ladri e ha fermato un giovane sospettato di furto.
Il blitz. Mercoledì, poco dopo le 20.30, i ladri parcheggiano la “loro” auto (risultata rubata) in via delle Camelie, a due passi da una villetta. I proprietari, Stefano e Alessia Duranti, non sono in casa. In tre scavalcano il cancello. Provano a forzare la porta d’ingresso. Ma non ci riescono. Allora vanno verso quella sul retro. Armati di piedi di porco sradicano prima la persiana e poi la porta. L’allarme non suona, forse perché messo fuori uso in precedenza. In due vanno al piano di sopra (uno resta in giardino a fare il palo), rovistano nelle camere, ma non trovano nulla. Vanno in mansarda, spostano un quadro e trovano e una piccola cassaforte.
Senza paura. Armati di scalpello e martello danno l’assalto alla cassaforte. I rumori sono tali che vengono percepiti anche da decine di metri. In pochi minuti il quartiere si ribella: «Mi sono affacciata – racconta una vicina – ho capito che c’era qualcuno in casa di Alessia. Sono scesa per capire cosa stava accadendo». «Io – aggiunge un’altra – stavo guardando la tv. Ho iniziato a sentire questi colpi, sono uscita e mi hanno detto che c’erano i ladri. Mi è entrata una gran paura addosso».
Passaparola. «Rubano». La voce arriva in tutta in via delle Azalee, oltre che in via delle Camelie. E per istinto i residenti decidono di non rinchiudersi in casa. Di non continuare a guardare la tv. Si ribellano, tutti insieme. C’è chi fa scattare l’allarme della sua casa, tanto per attirare l’attenzione, con la speranza di spaventare i banditi. C’è chi chiama i carabinieri. C’è chi vede uno dei ladri nel giardino di della villetta e gli tira un vaso, sentendosi rispondere sarcasticamente «Che paura che mi fai». Uomini e donne. Almeno una trentina. Tutti insieme: «Sì – raccontano – ma con tanta paura».
La sfida. I banditi si rendono conto di essere accerchiati. La gente li invita ad andarsene: «Stanno arrivando i carabinieri». Ma i ladri, tutti con accento dell’est europeo, probabilmente albanesi, non hanno affatto paura: «Avete rotto... fatevi i c... vostri. Ci avete rovinato la festa».
Sparatoria. Comunque completano il “lavoro” e fuggono via sotto gli occhi dei sanpierinesi che gridano contro di loro. Qualcuno decide di andare oltre. Prende il fucile da caccia, e mentre l’Audi A3 sgomma verso il campo sportivo, esplode due colpi. Dall’auto che corre via a fari spenti (e che nella fuga urta anche una vettura parcheggiata) – secondo il racconto di alcuni ragazzi che si trovavano a ridosso di via delle Camelie – vengono sparati altri due colpi.
L’inseguimento. Percorse poche centinaia di metri, l’Audi – utilizzata anche per un colpo messo a segno poche ore prima a Montelupo – si incrocia con la pattuglia dei carabinieri. Che inseguono i banditi sul nuovo ponte di San Pierino. Ma la potenza dell’Audi agevola la fuga dei ladri, che fanno perdere le loro tracce.
Il bottino. «Hanno portato via meno di 500 euro in contanti, collanine e altri gioielli d’oro della mia infanzia. Siamo una famiglia normale, non nascondiamo tesori in casa». Alessia Duranti è stata avvertita dai vicini di quanto era accaduto: «Sono sparite anche le chiavi di scorta della macchina. Ma quando sono scesi c’era troppa gente e non l’hanno potuta rubare».
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