Il dolore
Il sindaco: «Voglio più forze dell’ordine»
Toni scrive a prefetto, carabinieri e polizia: «Si assumano delle responsabilità. La gente è esasperata»
FUCECCHIO. «Ora basta. Così non si può andare avanti. Scriverò a tutte le forze dell’ordine: ognuno si deve prendere le sue responsabilità». Il sindaco di Fucecchio, Claudio Toni, è un fiume in piena. Da mesi sul territorio si registrano furti e rapine a ripetizione. L’estate è stata molto “calda” da questo punto di vista e ha visto Ponte a Cappiano trasformarsi anche in teatro di un omicidio. Si spara sempre più spesso. La gente non si sente sicura. E il sindaco non sa più cosa fare: «Non possiamo pensare di garantire la sicurezza dei cittadini esclusivamente attraverso gli agenti della polizia municipale. Occorrono più forze dell’ordine. I Comuni fanno il possibile, ma per lottare contro la criminalità occorre una maggiore presenza dello Stato».
Toni l’ha detto, ribadito e scritto nei mesi scorsi. Anche al prefetto Luigi Varratta, che dal canto suo, appena un mese fa, aveva sottolineano come fossero effettivamente in aumento anche nell’Empolese Valdelsa «i crimini che colpiscono le persone nel loro ambiente più intimo e nei loro beni più cari, accrescendo così il senso di insicurezza e vulnerabilità. Le forze dell'ordine fanno già tanto e ora metteremo una marcia in più. Rimoduleremo l'impiego delle forze di polizia sul territorio con l'apporto della polizia municipale, puntando a un maggior coordinamento. Intanto in campo ci saranno più uomini e più pattuglie. Chiederemo rinforzi e lavoreremo sulla videosorveglianza per aumentare il numero delle telecamere».
Ma ora il sindaco di Fucecchio chiede che agli annunci seguano provvedimenti concreti, anche perché nel frattempo si sono verificati una serie di furti ed episodi inquietanti sul suo territorio: dieci giorni fa un uomo ha sorpreso tre ladri nella casa del nipote a Galleno ed è stato picchiato dai malviventi.
Mercoledì sera una banda di quattro persone ha colpito in una villetta di San Pierino sotto gli occhi di decine di persone. E sono volati anche colpi di fucile e di pistola: «Scriverò nuovamente al prefetto, ma anche al comandante provincia dei carabinieri, al questore, al dirigente del commissariato e al comandante della Compagnia dei carabinieri di Empoli. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità – rimarca il primo cittadino – perché la gente è esasperata». (f.t.)
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