Attenzione
Treni troppo vecchi, solo misure tampone
Trenitalia risponde ai sindaci che avevano protestato per i disservizi sulla linea Firenze-Siena
CASTELFIORENTINO. Sono i limiti della linea i primi a provocare i disservizi sulla tratta Siena-Firenze. Linea non elettrificata, un solo binario, treni con età elevata. Trenitalia risponde ai sindaci della Valdelsa che avevano chiesto un incontro all’assessore Luca Ceccobao per i disagi avuti in particolare negli ultimi tempi dai pendolari.
Dall’estate i disservizi che si registrano su questa linea sono all’attenzione dei sindaci che quasi ogni giorno ricevono proteste per i ritardi rispetto agli orari e per le corse che a volte vengono soppresse all’ultimo momento. Da qui i primi cittadini della Valdelsa con il referente per i trasporti del Circondario si sono rivolti all’assessore Ceccobao, una prima volta a giugno e una seconda ora.
« Trenitalia - si spiega in comunicato - accoglie con favore la richiesta di un confronto sui temi della mobilità ferroviaria lungo la direttrice Firenze – Siena, utili a chiarire i problemi oggettivi esistenti e a esporre l’impegno di Trenitalia a mitigarne gli effetti e a migliorare la qualità del servizio».
« Non si possono in primo luogo trascurare i limiti infrastrutturali - si spiega ancora - tra Empoli e Siena la linea non è elettrificata, è per lunghi tratti a un solo binario e conta numerosi passaggi a livello. Le caratteristiche dell’infrastruttura portano quindi a enfatizzare le conseguenze anche di singoli e piccoli eventi critici. Nonostante questi limiti, la frequenza delle corse è di una ogni trenta minuti e non ha confronto con nessun’altra linea italiana con caratteristiche analoghe».
«I treni hanno un’età media molto elevata, come gran parte della flotta diesel regionale - va avanti Trenitalia - Questo comporta un’incidenza maggiore di problemi tecnici che, pur non inficiando mai la sicurezza, compromettono la regolarità e la puntualità del servizio».
Negli ultimi mesi, grazie agli investimenti previsti nel contratto di servizio, «sono state consegnate 25 carrozze ristrutturate che equivalgono a 5 treni, nello stesso contratto però non sono previsti investimenti per le locomotive diesel - si spiega ancora - La combinazione di tutti questi elementi produce quella situazione oggetto di attenzione da parte delle amministrazioni locali». E concludono: «Urgerebbero consistenti investimenti, in attesa dei quali possono essere adottate soltanto alcune misure tampone, che siamo pronti a discutere con le amministrazioni interessate. Tra queste anche una revisione della programmazione dei servizi, in modo da rispondere meglio alle “rigidità” dettate dall’infrastruttura e dalle altre condizioni oggettive».
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