Sicurezza
Cantini: «Più burocrazia Tempi certi? Inizi lo Stato»
EMPOLI. «Questi provvedimenti comporteranno un forte appesantimento gestionale nella vita delle piccole e medie imprese, costrette a stipulare contratti scritti anche per partite commerciali minori....
EMPOLI. «Questi provvedimenti comporteranno un forte appesantimento gestionale nella vita delle piccole e medie imprese, costrette a stipulare contratti scritti anche per partite commerciali minori. Inoltre c’è una forte intromissione dello Stato nei rapporti tra distributori e dettaglianti». Il coordinatore della Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, Lapo Cantini, si fa portavoce delle preoccupazioni di Fiesa (Federazione esercenti specialisti per l’alimentazione), Anva (venditori ambulanti) e Fiepet (esercenti pubblici e turistici) sulle conseguenze dei nuovi adempimenti che scatteranno il 24 ottobre.
«Si parla tanto di semplificazione – aggiunge Cantini – e poi si studiano provvedimenti che vanno in senso contrario. In questo modo si tutelano per esempio gli interessi dei fornitori della grande distribuzione, con quest’ultima che però è anche dotata di strutture amministrative in grado di assorbire l’ulteriore aggravio burocratico. Ma in questo modo si vanno a colpire a cascata le piccole attività e gli ambulanti, che hanno forze e organizzazione ben diverse».
Dubbi anche sulla volontà di garantire pagamenti in tempi certi: «Lo Stato – conclude il coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa – decide di intromettersi nei rapporti tra fornitori e dettaglianti, stabilendo la tempistica obbligatoria dei pagamenti e contemporaneamente molte aziende dei settori più svariati sono in difficoltà, e nei casi più eclatanti sono costrette a chiudere, a causa dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione».
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