Il Tirreno

Empoli

Raffica di furti nella notte «Non ce la facciamo più»

Raffica di furti nella notte «Non ce la facciamo più»

In poche ore i ladri colpiscono in un distributore, in una confezione di Fucecchio e al 4 Petroli di Lazzeretto. Il titolare: «È la sesta volta, meglio chiudere tutto»

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Furti compiuti e tentati: anche questa notte il bollettino putroppo è abbastanza sostanzioso. Al centro delle attenzioni dei ladri sono state tre attività a poca distanza l’una dall’altra, due distributori e un’azienda. Ed è probabile che siano stati gli stessi a colpire prima in un posto, poi in un altro. E, infine, in un altro ancora. I primi due colpi sono andati a vuoto, il terzo invece è riuscito perché l’allarme non ha funzionato.

Ecco il giro che probabilmente hanno fatto. Alle 1.30 alla confezione Lavorpel di Ponte a Cappiano, che si trova in via Sardegna, è scattato l’allarme dopo che una porta d’ingresso era stata forzata. Ma i ladri sono fuggiti subito dopo perché dalla confezione non è mancato nulla. Quindi risultato, solo danni.

Poco dopo, invece, alle tre invece i ladri hanno fatto visita al distributore Agip che si trova sulla circonvallazione di Fucecchio, è scattato l’allarme e i ladri sono fuggiti. In tutti e due casi sono intervenuti gli addetti dell’istituto di vigilanza Lince. Le indagini sono affidate alla stazione dei carabinieri di Fucecchio che stanno esaminando i filmati della videosorveglianza per riuscire a identificare gli autori. Di sicuro più di uno, in entrambi i casi, i ladri che hanno agito alla confezione e al distributore.

Poi, infine, il giro tra le tre e le quattro è finito nel comune di Cerreto Guidi. E la visita è toccata anche al distributore 4 Petroli di Lazzeretto: in questo caso però il colpo è riuscito, i ladri hanno fatto un buco epr entrare dentro. Sempre dalle riprese nel locale dell’area di servizio si vedono uomini incappucciati, almeno cinque, che portano via un computer, una stampante e pochi spiccioli. Ciò che però balza all’occhio è che il distributore gestito da Filippo Pecorini è stato colpito sei volte in sei anni.

Nel bar accanto, il Be Bop a Lula Cafè, invece sono stati svaligiati i videopoker, mentre le macchinette cambiasoldi sono state gettate in una fossa.

Dalle parole del titolare si scopre una certa rabbia, mista a delusione e rassegnazione: «Me lo sentivo – inizia – tutti gli anni in questo periodo veniamo puntualmente colpiti. Ho installato un allarme ma stavolta non è servito a niente, i ladri erano probabilmente dei professionisti. Hanno strisciato a terra per non farsi rilevare dai sensori, sono entrati e hanno preso quel che c’era. Nei giorni passati non ho notato niente di sospetto, evidentemente già sapevano come funzionava questa tipologia di allarme. Situazioni come questa ti fanno passare la voglia di continuare, anche perché contanti non ce ne sono all’interno. Non ce la facciano davvero più». (a.f. - m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca