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Il Leone Rampante a Nesi e Toni

Il Leone Rampante a Nesi e Toni

Premiati in municipio il presidente di Ngm e il direttore della rivista Erba d’Arno

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FUCECCHIO. Nel giorno di San Candido, patrono della città, l'amministrazione comunale di Fucecchio assegna dal 2004 il premio Leone Rampante a quelle personalità che attraverso la loro opera nel campo della cultura, delle arti, delle scienze, del lavoro, della politica, dello sport, delle attività nel campo sociale, si siano particolarmente distinti, dando lustro a Fucecchio. Ieri mattina a ricevere il riconoscimento dalle mani del sindaco Claudio Toni sono stati Stefano Nesi, patron della Ngm Mobile, società leader in Italia per i cellulari dual sim, e Aldemaro Toni, cofondatore e direttore della rivista Erba d’Arno.

A presentare in sala i due premiati sono stati due persone che hanno in parte condiviso alcuni passaggi del percorso professionale: Fabio Piccioni, ad della Ngm e Riccardo Cardellicchio, giornalista e scrittore.

Piccioni, che di Nesi è stato prima amico che socio, ha sottolineato lo spirito imprenditoriale e le grandi capacità intuitive che da sempre contraddistinguono il presidente di Ngm. Il premio a Nesi è un premio a chi ha avuto l'intuizione vincente di lanciare la propria azienda nel mercato dei telefoni Dual Sim. Il successo dell'azienda è stato travolgente: Ngm diviene l'unica società che disegna e progetta telefoni cellulari in Italia, dotati inoltre di un software interno sviluppato da ingegneri italiani. Attualmente Ngm ha una quota di mercato di quasi l'80% della telefonia Dual Sim in Italia ed è, indiscutibilmente, leader in questo settore, con un fatturato, nel 2011, di 75 milioni.

Il premio a Aldemaro Toni è invece un omaggio alla longevità della rivista Erba d'Arno, caso di pubblicazione letteraria che sopravvive con successo immutato da oltre 30 anni, dando importanza al nome di Fucecchio anche in un campo, oggi di non facile conquista, come quello della letteratura e della cultura. Erba d'Arno, fu fondata nel 1980 e tuttora attivamente presente e diffusa in Toscana, con abbonati in molte parti d'Italia e scambi con istituti esteri. E' proprio sul fervore culturale di quei tempi a Fucecchio si è incentrato l'intervento-presentazione di Cardellicchio. «La rivista -ha ricordato - nacque da un gruppo di amici che, vivendo in una zona contaminata dall'industria conciaria, avevano voglia di contrapporre la ragione delle lettere alla ragione del profitto. E il titolo s'intonò a quello che era il cruccio quotidiano: la salvaguardia dell'ambiente. Erba d'Arno fu il segno di una presa di coscienza e della consapevolezza che la cultura poteva dare risposte diverse a un modo di vivere che sembrava volersi immolare al vitello d'oro».

Insieme alla rivista, Toni porta avanti da anni le Edizioni dell'Erba che hanno sede a Fucecchio in piazza Garibaldi.

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