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Bretella fantasma Prato-Lastra a Signa, indagati gli ex vertici del Consorzio Etruria
L’ipotesi di reato è malversazione ai danni dello Stato, nell’inchiesta ci sono anche altri imprenditori
Malversazione ai danni dello Stato:con questa ipotesi di reato il pm Luca Turco di Firenze ha fatto notificare l'invito a comparire a nove nuovi indagati nell'inchiesta sul raccordo autostradale fantasma Prato-Lastra a Signa, mai realizzato e che venne finanziato nel 2006 dallaRegione Toscana con un contributo di 28,9 milioni di euro sul cui impiego sono in corso indagini. I nuovi indagati sono imprenditori e dirigenti delle società coinvolte nel progetto e si aggiungono all'ex assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti (Pd), indagato nella stessa inchiesta per corruzione. Secondo gli sviluppi dell'inchiesta, il denaro che la Regione assegnò ai privati per avviare la costruzione della bretella èfinito nelle casse di società private e non è stato usato, diversamente dagli accordi con la Regione, per realizzare l'infrastruttura. Tra gli indagati risultano anche gli ex vertici del Consorzio Etruria.
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