Sicurezza
Per gli rsu l’Empolese Valdelsa è un modello
Grazie al porta a porta i nostri comuni sono tra i più virtuosi di tutta Italia nella raccolta differenziata
EMPOLI. Suona quasi come una beffa l’allarme lanciato dal prefetto sul pericolo camorra associato ai rifiuti nell’Empolese Valdelsa. Perché almeno per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani il circondario rappresenta un modello per il resto della Toscana. Grazie al sistema di raccolta porta a porta, i nostri comuni hanno raggiunto livelli di differenziata con pochi eguali sia in Toscana che nel resto di Italia.
A riconoscerlo, caso mai ce ne fosse stato bisogno, sono gli ultimi dati forniti dall’assessorato all’ambiente della Regione relativi al 2011. Si tratta di dati in realtà già superati, in quanto Empoli solo a metà dell’anno scorso ha iniziato la raccolta porta a porta mentre per i comuni della Valdelsa questo è avvenuto nel 2012.
Negli altri comuni del circondario , quelli dove il sistema è entrato prima a regime, i risultati parlano chiaro: solo Lamporecchio con il 98,25% di raccolta differenziata e Larciano con il 97,50% fanno meglio di Capraia e Limite (95,40%), Montelupo Fiorentino (94,59%), Cerreto Guidi (94,33%), Fucecchio (93,50%), Montespertoli (91,78%) e Vinci (89,66%). Tutto questo a fronte di una media regionale che si attesta al 42,21 per cento.
È grazie alla performance dei comuni del circondario che la provincia fiorentina ha potuto superare l’obiettivo del 45% di raccolta differenziata fissato dalla legge: 49,95%, la percentuale più alta a livello provinciale di tutta la Toscana.
Ovviamente questo tipo di classifica riguarda solo gli rsu, ovvero organici, carta, plastica e vetro. Diverso è il discorso dei rifiuti speciali, cioé frutto di lavorazioni industriali, che invece vengono smaltiti direttamente dalle aziende tramite società specializzate. È qui che è più facile che si insinuino soggetti equivoci, in grado di proporsi sul mercato a prezzi fin troppo concorrenziali ma che non danno tutte le garanzie di legalità che è necessario pretendere dato che poi, come sottolinea il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti, il come e il dove finiscono questi rifiuti è qualcosa che ci deve interessare, visto che se lo smaltimento non avviene correttamente c’è il rischio di contaminare in modo gravissimo territori da dove magari provengono prodotti alimentari che finiscono sulla nostra tavola.
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