Il Tirreno

Empoli

Gli 11 Comuni si uniscono: così garantiremo i servizi

di Luciano Menconi
Gli 11 Comuni si uniscono: così garantiremo i servizi

Via libera alla trasformazione del Circondario nel nuovo ente locale che eserciterà in forma associata tutte le principali funzioni amministrative

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Si parte con le politiche sociali, la polizia municipale e la protezione civile. Ma entro la fine del prossimo anno si punta a un obiettivo davvero notevole: esercitare in forma associata funzioni fondamentali delle amministrazioni municipali come la pianificazione urbanistica ed edilizia, la gestione finanziaria e contabile, l’organizzazione dei servizi pubblici, dai trasporti ai rifiuti. Dopo il Circondario - esperienza pressocché unica nella geografia politico istituzionale italiana (solo a Imola in provincia di Bologna c’è qualcosa del genere) - l’Empolese Valdelsa dà un’altra prova di compattezza, coraggio e lungimiranza costruendo l’Unione dei Comuni. Significa che gli 11 sindaci eletti in questo territorio d’ora in poi rinunceranno a un po’ della loro sovranità per gestire insieme, in maniera congiunta e coordinata, i servizi ai cittadini, quei servizi che, tra i tagli del governo centrale e il riassetto istituzionale imposto dalla spending review, rischierebbero di essere pesantamente messi in discussione.

Il nuovo statuto. A presentare il nuovo statuto dell’Unione dei Comuni del circondario Empolese Valdelsa sono stati il direttore del Circondario Alfiero Ciampolini, il presidente dell’assemblea Giuseppe Torchia e Federico Campatelli, sindaco di Gambassi e delegato per il Circondario al bilancio. «Con questo statuto - ha detto Torchia - si avvia un processo che porterà a gestire in forma associata servizi e funzioni che altrimenti nessun comune, singolarmente, col calo continuo dei finanziamenti da Roma (all’Empolese Valdelsa negli ultimi due anni sono arrivati 10 milioni in meno), potrebbe garantire come oggi».

Spending review. «Bisogna ridurre i costi della pubblica amministrazione - ha aggiunto Campatelli - e anche i Comuni devono fare la loro parte. Noi abbiamo deciso di puntare sulla gestione associata per risparmiare e migliorare i servizi stessi, come è evidente che avverrà unificando e coordinando i vari comandi della polizia municipale o le strutture operative della protezione civile. Inoltre, con l’Unione dei Comuni, l’Empolese Valdelsa tutto assieme farà valere il suo peso economico, politico e territoriale qualunque sia l’assetto istituzionale che prenderà corpo con le nuove Provincie, sia che si formi (come sarebbe più saggio) una provincia Firenze-Prato-Pistoia sia ci si ritrovi nella Città Metropolitana».

Unione e autonomia. Il direttore Ciampolini ha chiuso con una raccomandazione: «Dobbiamo immaginare il nuovo sistema di gestioni associate come uno strumento per risparmiare ma anche per confermare che qui esiste una tradizione di governo unitario e per continuare a far valere la nostra autonomia, come abbiamo fatto finora grazie al circondario che ha consentito di esercitare funzioni importantissime, dalla scuola al turismo, a diretto contatto col territorio».

Le tappe. Dal 1° gennaio polizia municipale, politiche sociali e protezione civile saranno unificate. Per i cittadini cambierà poco o nulla, nel senso che continueranno a potersi rivolgere agli stessi sportelli o uffici ma l’organizzazione di questi cambierà, a cominciare dalla riduzione dei dirigenti. Nei mesi successivi - e qui sta la prova del nove per verificare quanto gli 11 sindaci sapranno decidere assieme - l’Unione dei Comuni dovrà iniziare a occuparsi in forma associata di urbanistica e gestione contabile.

Luciano Menconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa