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UTENTI INDIFESI

Impossibile evitare di essere importunati

EMPOLI. Un anno fa è partita l’attività di un registro che doveva salvaguardare i cittadini dalle decine di telefonate con proposte commerciali che tutte le settimane arrivano nelle case. Si chiama...

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EMPOLI. Un anno fa è partita l’attività di un registro che doveva salvaguardare i cittadini dalle decine di telefonate con proposte commerciali che tutte le settimane arrivano nelle case. Si chiama “Registro pubblico delle opposizioni”. Purtroppo, però, questo non basta a proteggere gli utenti dal telemarketing sempre più insidioso come dimostrano le centinaia di empolesi che hanno presentato i reclami per i contratti sottoscritti a loro insaputa.

Gli abbonati agli elenchi telefonici che non vogliono più ricevere chiamate dagli operatori per attività commerciali o anche per il compimento di ricerche di mercato possono opporsi alle telefonate indesiderate iscrivendosi a questo Registro.

Ma questo non protegge completamente gli utenti dal telemarketing perché i numeri possono essere raccolti anche tramite tessere di raccolta punti, di fidelizzazione e altro. Per cui il Registro funziona solo in alcuni casi.

Da qui le associazioni di consumatori raccomandano di non dire mai di sì a telefono. Di non dare mai gli estremi del codice utente, in caso per esempio di un contratto per l’energia elettrica, e le generalità.

E soprattutto, nel caso in cui il contratto sia stato sottoscritto in modo inconsapevole, è importante esercitare il diritto di recesso entro i sette giorni dalla telefonata ricevuta. Altrimenti, se l’utente se ne rende conto solo dopo, può fare una diffida tramite raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si intima alla compagnia in questione il ripristino delle condizioni precedenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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