Sicurezza
Un nuovo look per via Garibaldi
Partiti i lavori che prevedono anche un progetto di ripiantumazione
GAMBASSI TERME. Come potuto osservare i cittadini di Gambassi Terme si è aperto lunedì il cantiere per il rifacimento di via Garibaldi. Da ieri sono iniziati ufficialmente i lavori. Il rifacimento sarà in sostanza il proseguimento del progetto già attuato nella vicina piazza Roma e costituirà anche una naturale continuazione estetica dello stesso nell’intenzione di ultimare la razionalizzazione dell’aspetto architettonico-urbanistico del centro.
L’attuale aspetto del paese - come ricorda l’assessore ai lavori pubblici Paolo Campinoti - ha preso forma nell’immediato dopoguerra a seguito di una serie di interventi atti a ricostruire consistenti settori distrutti. Ricordiamo, ad esempio, la completa distruzione dell’edificio della dogana, della villa Sinnai (situata nell’attuale sede del municipio) e dei porticati in muratura nel centro del paese. Tali interventi, attuati con criteri forzatamente legati all’emergenza e alla praticità, hanno un po’ sacrificato l’armonia dell’aspetto architettonico del centro.
L’ultimazione dei lavori secondo quanto previsto dal contratto è prevista in 180 giorni. L’inizio del cantiere ha anche comportato il taglio dell’abete che si trovava nei pressi dell’edificio comunale. La pianta, ex albero di natale piantato lì per caso molti anni fa, non era mai stata oggetto di un progetto urbanistico e iniziava a costituire un problema per il fatto che non cresceva, data la posizione, in direzione perfettamente verticale, oltre al fatto che non trovava lo spazio necessario ad uno sviluppo corretto per la vicinanza agli edifici.
L’amministrazione guidata dal sindaco Campatelli si impegna comunque in un progetto di ripiantumazione su ampia scala che prevede una risposta a questa e ad altre perdite di alberi riscontrate nel giardino comunale a causa dell’eccezionale caldo di questi ultimi mesi. Tale progetto prevede di piantare 10 alberi in zone ad uso pubblico che abbiano caratteristiche legate al territorio (lecci, querce, olmi, ecc) o in sostituzione di alberi esistenti che abbiano subito il fenomeno dell’essiccazione.
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