Il Tirreno

Empoli

Il prete ferito: «Sono sotto shock»

di Sara Brunie Francesco Turchi
Il prete ferito: «Sono sotto shock»

I banditi fuggiti con 380 euro e carte di credito. Don Marcos, dimesso dall’ospedale, si rifugia in casa

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CERRETO GUIDI. «Non fatemi parlare: sono sotto shock». Il giorno dopo l’aggressione subita in canonica dal parroco di Santa Maria Assunta a Bassa, don Marcos Roberto Policarpo, 36 anni, brasiliano, ha su di sé i segni di quanto avvenuto lunedì sera, quando due giovani – dopo essere riusciti con uno stratagemma a farsi aprire la porta – l’hanno minacciato e ferito con un coltello, prima di andarsene coi soldi e le carte di credito.

Il ritorno a casa. Il sacerdote brasiliano, in clergyman scuro, è rientrato nella sua abitazione in via Puccini intorno alle 13, dopo essere stato ascoltato una seconda volta nella caserma dei carabinieri di Cerreto Guidi, accompagnato da un parrocchiano. È sceso dall'auto con un vistoso collare ortopedico ad impedirne i movimenti. Quindi Don Marcos si è chiuso alle spalle la stessa porta da cui, poche ore prima, hanno fatto irruzione i due giovani. Come rivivere un incubo, lo stesso di quasi due anni prima quando, a Castelfranco di Sotto, era stato una prima volta rapinato e ferito, con modalità molto simili.

Il rifugio. «Lasciatelo risposare» ha detto il suo accompagnatore, una volta che don Marcos era al sicuro all'interno della propria casa, chiuso a chiave e con le imposte serrate. Un fatto che in paese ha scosso i paesani. «Bassa è sempre stato un paese tranquillo – hanno commentato per buona parte della mattinata i residenti, per di più raccolti intorno ai pochi esercizi commerciali del paese – questo scoppio di violenza improvviso ci lascia sconcertati. Effettivamente negli ultimi tempi si erano registrai piccoli episodi di vandalismo, specchietti rotti e macchine graffiate, ma mai niente di questa gravità».

La ricostruzione. Nel frattempo è stata ricostruita la dinamica dell’aggressione, anche grazie al racconto di don Marcos. Poco dopo le 21, due giovani – che secondo quanto è trapelato parlavano con accento straniero – hanno suonato il campanello e si sono fatti aprire la porta con la scusa di chiedere un’informazione, giocando con la buona fede del parroco, che in quel momento era da solo. Una volta all’interno hanno minacciato il sacerdote con un coltello: «Dacci i soldi». Ne è nata una colluttazione, nella quale don Marcos è rimasto leggermente ferito.

Il bottino. Mentre il prete era disteso a terra, i due malviventi sono riusciti nel loro intento: hanno preso il portafogli e l’hanno ripulito, fuggendo con 380 euro circa in contanti, le carte di credito e il bancomat, che però sono state immediatamente bloccate.

Le ferite. Nel corpo a corpo con i banditi all’interno della canonica di via Puccini, don Policarpo ha riportato una ferita d’arma da taglio alla spalla sinistra e un leggero trauma cranico, perché cadendo a terra ha sbattuto la testa. Trasportato al pronto soccorso di Empoli è stato comunque medicato e dimesso.

Le reazioni. Anche i rappresentanti locali del clero, da due parrocchie confinanti, si stringono intorno al parroco brasiliano, che si è insediato alla guida della parrocchia Santa Maria Assunta di Bassa nello scorso mese di ottobre. «Quanto accaduto – dicono don Donato Agostinelli, arciprete di Cerreto Guidi, e monsignor Andrea Cristiani, parroco di Fucecchio – è veramente una cosa bruttissima. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a don Marcos». Un messaggio di vicinanza al parroco è arrivato anche dal sindaco cerretese Carlo Tempesti: «Lasciamo che i carabinieri svolgano le indagini, ma la sensazione è che sia un episodio, come molti altri, figlio della crisi: è l’emblema di un malessere sociale crescente, con balordi disposti a tutto pur di raggranellare anche pochi soldi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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