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E Torrigiani se la gode: «È una vittoria»

E Torrigiani se la gode: «È una vittoria»

L’ex assessore comunale empolese ha guidato la crociata: «È la conferma che avevo ragione»

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EMPOLI

«La bozza del decreto sulla sanità rappresenta una grande soddisfazione: è la vittoria di chi ha sempre denunciato e lavorato contro il dilagare del gioco d’azzardo nelle nostre città». Una vittoria che a Empoli ha la faccia soprattutto dell’ex assessore Filippo Torrigiani, membro del direttivo nazionale di Avviso pubblico e da sempre impegnato sui temi legati al gioco. «Dobbiamo fare i complimenti al Governo perché dopo anni di battaglie – prosegue Torrigiani – si appresta a varare due norme di grande valore. La prima è il riconoscimento della dipendenza da gioco come patologia, cosa che ormai l’Ums chiede all’Italia da trent’anni. L’altra è, appunto, il divieto di porre slot machine o videopoker a meno di 500 metri da luoghi di aggregazione e socialità. Quella aperta da tale testo è una breccia importante sia nell’ordinamento nazionale sia nelle coscienze dei cittadini».

Una breccia che non si era concretizzata con l’ordinanza comunale del 2010, anch’essa presentata e promossa dallo stesso ex assessore, che imponeva la chiusura delle sale da gioco e lo spegnimento delle slot machine durante la mattina. La stessa, infatti, era stata bocciata poche settimane dopo la sua entrata in vigore da una sentenza del Tar del Piemonte. «La possibilità per gli enti locali di decidere sugli orari è una cosa che continuiamo a chiedere – continua – perché adesso come due anni fa crediamo sia una cosa sacrosanta. Non si può pensare di basare la ripresa economica sul gioco d’azzardo perché i milioni di euro che finiscono nei videopoker sono sottratti all’economia reale. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma credo che siamo sulla giusta strada. Mi sento di ringraziare politici come Vittorio Bugli e l’onorevole Laura Garavini, presidente della commissione antimafia, che si sono spesi molto in questa battaglia. Un grande merito va anche all’Arci Empolese Valdelsa che per prima ha mosso un passo importante in questo senso».

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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