Sicurezza
Il matrimonio hi-tech porta tre assunzioni
Ceam rileva il 10% dell’azienda Apice e offre un’opportunità di lavoro a giovani ingegneri
EMPOLI. Un matrimonio d’interesse all’insegna della tecnologia e dell’innovazione. Una partnership tra due realtà empolesi che hanno deciso di andare oltre l’associazione temporanea di impresa, con l’obiettivo di aggredire nuovi mercati. La Ceam control equipment di via Val d’Orme ha rilevato il 10% delle quote societarie di Apice, azienda che ha sede in via Vico, nella zona di Carraia. E grazie a questa nuova avventura, arriveranno anche tre nuovi posti di lavoro: «Un’occasione – sottolinea Simone Campinoti, leader di Ceam oltre che presidente di Confindustria dell’Empolese Valdelsa – soprattutto per ingegneri informatici ed elettronici».
Apice. Fondata nel 1990 da Sandro Succi e Stefano Mancini (ora al timone con Christian Vaiani e Luca Liuni), si occupava inizialmente di dispositivi per macchine a controllo numerico. In continua evoluzione, oggi conta 22 dipendenti e un fatturato di 1,5 milioni di euro. È leader in Italia nel settore della domotica, con soluzioni applicate alle moderne tecnologie dell’edificio per il controllo degli accessi, ma anche dei flussi all’interno di ospedali, scuole e non solo. «Proprio in queste settimane – spiega il responsabile commerciale e amministrativo Liuni – ci siamo aggiudicati una fornitura importante in una base militare in Qatar: si tratta di dispositivi per l’accesso attraverso l’impronta digitale». Tra i fiori all’occhiello di Apice c’è anche la realizzazione degli accesso ai 260 varchi delle 16 stazioni della metropolitana di Istanbul.
Ceam. L’azienda è guidata da Simone e Paola Campinoti, conta 16 dipendenti e un fatturato di un milione e mezzo di euro. Nata negli anni Sessanta con la produzione di sensori termici per i forni di vetrerie e ceramiche, è stata poi capace di cavalcare informatica ed elettronica: grazie a questa operazione oggi si è ritagliata nicchie di mercato nei settori più svariati, che vanno dalla chimica all’aerospaziale, attraverso la fornitura di soluzioni tecnologiche e vantaggiose, a cominciare dalle reti ethernet nelle fabbriche: un sistema che consente lo scambio diretto di dati in formato elettronico tra più computer.
L’esempio. Nasce quindi il polo hi-tech tutto empolese. «Prendiamo come esempio un centro di procreazione assitita: noi di Ceam – spiega Campinoti – siamo specializzati nella produzione di dispositivi per il monitoraggio della temperatura dei frigo . Apice invece può garantire una soluzione per riservare l’accesso a questa stanza solo agli autorizzati».
Sopravvivenza. Innovare è la chiave per sopravvivere. E Campinoti lo ribadisce anche nelle vesti di presidente di Confindustria: «Molte aziende nel circondario sono al capolinea perché si sono ostinate a presentare lo stesso prodotto da anni, senza fare investimenti». Gli investimenti pagano, come sottolinea Liuni, referente dei giovani imprenditori: «Un esempio? La Magis nastri adesivi: ha investito puntando sul mercato estero: chiuderà l’anno con un fatturato in crescita del 20%». (f.t.)
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