Gioco
Circondario ignorato dai Mondiali di bici: niente finanziamenti
La Regione stanzia 20 milioni per il restyling delle strade l’Empolese Valdelsa sarà solo sfiorato: non arriverà un euro
VINCI. Dei venti milioni stanziati dalla Regione Toscana per sistemare le strade da Lucca a Firenze, passando per le province di Pistoia e Prato, luoghi in cui tra poco più di un anno si disputerà il mondiale di ciclismo, alla Provincia di Firenze arriveranno 2 milioni e 375 mila euro. Il Circondario Empolese Valdelsa però rimarrà a bocca asciutta, perché il mondiale non entrerà nemmeno per qualche metro in nessuno degli undici comuni.
Invasione di turisti. Scelta, inspiegabile invero, prima del comitato promotore e poi di quello organizzatore. Comunque i comuni turistici del circondario saranno coinvolti a pieno titolo nella partita, ben più significativa per le ricadute economiche, della ricettività; basti pensare che il mondiale potrebbe attrarre in Toscana nei giorni in cui si disputerà quasi un milione di turisti, e il circondario è al centro della Toscana, nella posizione più favorevole e strategica, vicinissimo a Firenze.
Soldi per l’asfalto. Più nel dettaglio 1 milione e 655 mila euro andranno alla provincia di Lucca, 11 milioni e 892 mila euro alla provincia di Pistoia, della Provincia di Firenze si è detto, e 4 milioni e 76 mila euro al Comune di Firenze. Il 70 per cento sarà girato nelle casse dei quattro enti alla consegna dei cantieri, il resto quando saranno stati realizzati almeno l'80 per cento dei lavori. Una boccata d'ossigeno anche per le disastrate strade dei territori interessati. E qui anche al circondario il mondiale avrebbe fatto comodo. In particolare 10 milioni e 312 mila euro serviranno per gli interventi sulle strade regionali, 1 milione e mezzo per la costruzione del velodromo di Ponte Buggianese ed altri 8 milioni e 188 mila euro per i lavori di adeguamento delle strade provinciali e comunali interessate dalla gara, compresi 488 mila euro riservati al circuito finale cittadino di Firenze.
Visibilità. «La Regione mantiene gli impegni presi - commenta l'assessore al bilancio e presidente del comitato istituzionale per i Mondiali toscani, Riccardo Nencini - Ci aspettiamo che anche il Governo a settembre faccia altrettanto. Non faremo opere faraoniche, ma per il territorio - aggiunge - . E con un piccolo investimento garantiremo una ricaduta in termini di turismo e visibilità pari almeno ad alcune decine di milioni di euro, i cui effetti dureranno anche quando il Mondiale sarà finito».
Esclusi eccellenti. Nella bella copertina disegnata per contenere gli eventi legati al mondiale di ciclismo programmato per il 2013 in Toscana fanno bella mostra di sé, accanto alle glorie ciclistiche del passato, Giacomo Puccini, la Venere del Botticelli e naturalmente l'autoritratto di Leonardo Da Vinci; il vinciano viene citato direttamente anche dal disegno dell'uomo vitruviano, l'emblema dell'uomo al centro dell'universo, il simbolo stesso della modernità globale. Sarebbe stato bello che il tracciato, visto che il nome del Genio viene evocato in dosi massicce in quanto contrassegno universale ed immediato da spendere, conosciuto in ogni angolo del mondo, passasse proprio da Vinci. E sarebbe stato anche facile, ma i i vari comitati promotori ed organizzatori proprio non ci hanno pensato.
Da dove passa. E poi, quando qualcuno glielo ha fatto garbatamente, e in tempo, notare, evidentemente proprio non hanno voluto. E allora i corridori, partiti da Lucca, transitati da Montecatini, giunti a Lamporecchio scaleranno il San Baronto da quel versante, scansando, nemmeno a farlo apposta, il territorio del circondario Empolese Valdelsa e soprattutto scansando la salita amata da tutti gli appassionati toscani e non di ciclismo, il San Baronto da Vinci.
I motivi. In tanti, soprattutto fra gli appassionati dell’Empolese, si domandano il perché, e l'evasiva risposta che circola è che l'omaggio a Franco Ballerini, il transito dunque da Casalguidi, era d'obbligo, essendo stato il compianto Ct della nazionale azzurra uno degli artefici del mondiale di ciclismo in Toscana. La risposta non soddisfa perché, anche scalando il versante vinciano, magari dopo aver fatto qualche chilometro attraversando le straordinarie colline cerretesi, i ciclisti sarebbero approdati comunque e in ogni caso a Casalguidi. Oltretutto sembra che l'inspiegabile ed enigmatico tracciato non passi nemmeno davanti al cimitero dove è sepolto l'indimenticato "Ballero", motivo di polemiche feroci nei giorni scorsi a Quarrata, dove il presidente del consiglio comunale Giovanni Dalì, annunciando battaglia in vista della gara ciclistica prevista nel settembre 2013, è stato chiaro: «Se il percorso non verrà cambiato, bloccheremo i Mondiali. Insieme a me - dice - c'è un gruppo molto nutrito di persone. Si tratta di appassionati di ciclismo ed ex corridori. Siamo tutti pronti a chiudere la strada e a fermare la corsa nel caso in cui non venisse modificato il tracciato».
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