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Caccia allo storno in 5 Comuni

Concessa la deroga dove si sono registrati gravi danni alle colture

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CERRETO GUIDI. Sono 82 i comuni toscani, tra cui Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Empoli, Fucecchio e Vinci, nei quali per la stagione venatoria 2012-2013, sarà possibile cacciare lo storno, a fronte dei 66 dello scorso anno. Confermata anche per la stagione che sta per aprirsi anche la mobilità dei cacciatori negli Atc (ambiti territoriali di caccia) della regione. Lo ha deciso la giunta che ieri ha approvato due delibere su proposta dell’assessore all'agricoltura e alla caccia Gianni Salvadori.

«La delibera che autorizza il "prelievo in deroga" allo storno - spiega l'assessore Salvadori - è una risposta alle difficoltà dei territori che hanno denunciato danni alle colture agricole di pregio. È un problema che assume contorni sempre più gravi ed è per questo che siamo convinti che la strada maestra sarebbe quella di reinserire lo storno fra le specie cacciabili. Gli interventi di prevenzione messi in atto dalle Province - continua Salvadori - non sono stati sufficienti a contenere le perdite di frutta, ortaggi, uva e olive compiute da questi volatili. Anche quest’anno, infatti, abbiamo purtroppo dovuto constatare un aumento degli attacchi alle coltivazioni di maggiore pregio, come ad esempio viti, frutta, girasole, cereali. Di fronte a questa situazione la Regione ha deciso di intervenire».

L'abbattimento in deroga degli storni sarà possibile solo nei comuni in cui è stato autorizzato. In provincia di Firenze, oltre a quelli già citati, anche a Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Dicomano, Fiesole, Figline Valdarno, Impruneta, Incisa Valdarno, Pelago, Rignano sull'Arno, San Casciano Val di Pesa.

Il prelievo in deroga dello storno potrà avvenire in preapertura, se approvata, e nel periodo dal 16 settembre al 16 dicembre, da appostamento e in prossimità di oliveli, vigneti e frutteti con frutto pendente.

«Voglio ricordare - sottolinea l'assessore - che in materia di deroghe siamo sempre in attesa del Dpr sulle linee guida, che il governo si era impegnato a emanare oltre due anni fa. In questa situazione le Regioni si trovano a dover fronteggiare difficoltà spesso insormontabili, mentre la richiesta avanzata dal governo all'Unione Europea per inserire lo storno fra le specie cacciabili avrà, inevitabilmente, tempi di risposta molto lunghi».

Ieri è stato approvato anche il provvedimento che definisce le modalità di accesso dei cacciatori toscani in ambiti di caccia diversi da quello di residenza. In particolare si specifica che i cacciatori residenti in Toscana possono acquistare un pacchetto di 5 giornate, da usufruire in un Atc diverso da quello di residenza, al costo di 26 euro. Per usufruire delle giornate acquistate è necessaria la prenotazione. Le modalità sono illustrate sul sito della Regione, nelle pagine dedicate a caccia e pesca.

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