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La nuova scuola è pronta con un ritardo di 17 mesi

La nuova scuola è pronta con un ritardo di 17 mesi

I lavori alla materna di San Pierino rallentati a causa del patto di stabilità Toni: «Grazie all’impresa per la pazienza. L’8 settembre l’inaugurazione»

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FUCECCHIO. C’è voluto un anno e mezzo in più rispetto a quanto era previsto. Ma nonostante i rallentamenti causati dal rispetto del patto di stabilità, che ha costretto il Comune a pagare la ditta a singhiozzo, la nuova scuola materna di via delle Margherite a San Pierino è stata completata. E sarà inaugurata sabato mattina alle 10. E il 12 settembre i bambini varcheranno la porta d’ingresso dell’istituto per il primo giorno di scuola. Ad annunciarlo è il sindaco di Fucecchio Claudio Toni: «Nei prossimi giorni saranno posizionati gli arredi e definiti gli ultimi ritocchi».

L ’edificio. È caratterizzato da una struttura in legno lamellare che sostiene la copertura; ha una superficie di 600 mq e ospita tre sezioni, ciascuna con spogliatoio, servizi igienici, oltre ad aule per insegnanti, per lo sporzionamento dei cibi e una sala centrale da utilizzare come mensa e spazio per le attività libere.

Addio affitto. Nella nuova scuola sarà trasferita l’attività che finora veniva svolta all’interno della struttura che si trova a fianco della chiesa, di proprietà della parrocchia, alla quale il Comune pagava un affitto annuale di 9.150 euro.

L’attesa. San Pierino si appresta dunque a vivere un’altra giornata di festa per un taglio del nastro. La gioia, e l’attesa, non sono paragonabili a quelle che hanno accompagnato il ponte sull’Arno, aperto al traffico nello scorso mese di giugno dopo quindici anni di lavori. Però anche la scuola ha fatto tremare, e non per colpa della ditta che l’ha realizzata.

Il bando. L’appalto da 1,2 milioni di euro risale a fine 2009 e l’anno successivo è stato aggiudicato in via definitiva all’impresa edile Centro Storico di Salvatore Manzo, con sede in provincia di Caserta. I lavori avrebbero dovuto concludersi entro 12 mesi, e cioè a marzo 2011.

Lumaca. Ma il cantiere ha subito nel tempo una serie di rallentamenti: il Comune, a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità, faceva fatica a elargire le somme dovute all’azienda, che di conseguenza non poteva lavorare a pieno ritmo.

La soluzione. Comune e impresa sono comunque riusciti a trovare sempre un punto d’incontro, senza arrivare alla rottura, che avrebbe costretto l’amministrazione a rifare il bando e ad allungare ulteriormente i tempi: «Ringrazio l’impresa Centro Storico – sottolinea il sindaco Toni – che ha dimostrato serietà e il nostro ingegnere Gabriele Manetti che ha coordinato i lavori». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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