Sicurezza
Cordone (Lega): niente sconti di pena ai malati di mente
Dopo lo sciopero della fame e della sete fatto insieme ad altre 240 persone nel giorno di Ferragosto per ricordare all’opinione pubblica le problematiche delle vittime della criminalità
GAMBASSI TERME. Dopo lo sciopero della fame e della sete fatto insieme ad altre 240 persone nel giorno di Ferragosto per ricordare all’opinione pubblica le problematiche delle vittime della criminalità e per la certezza ed effettività della pena, Marco Cordone, capogruppo della Lega Nord in Provincia ma anche figlio di una vittima della criminalità e fondatore del Comitato “Dalla parte di Abele”, torna sulla questione della modifica dell’articolo 88 del Codice Penale dichiarando: «L'articolo 88 del codice allo stato attuale prevede la non imputabilità (evitando così il processo, la pena e il carcere) per quei soggetti che pur commettendo gravi reati di sangue si trovano in uno stato di totale infermità mentale, infermità stabilità da una semplice perizia psichiatrica collegiale. Pertanto - conclude Cordone - il prossimo Parlamento dovrà modificarlo perché troppo garantista nei confronti di quei soggetti poi “non imputabili”, che commettono gravi reati di sangue ed offensivo e umiliante nei confronti delle vittime e dei loro parenti».
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