Sicurezza
Campinoti a fianco dei sindaci antimafia
CERTALDO. Oggi a Reggio Emilia inizia la Festa democratica nazionale, che quest’anno sarà dedicata ai sindaci minacciati dalle mafie. Alla cerimonia di apertura parteciperà Andrea Campinoti, sindaco...
CERTALDO. Oggi a Reggio Emilia inizia la Festa democratica nazionale, che quest’anno sarà dedicata ai sindaci minacciati dalle mafie. Alla cerimonia di apertura parteciperà Andrea Campinoti, sindaco di Certaldo e presidente dell’associazione nazionale per la legalità Avviso Pubblico.
«Siamo molto contenti - ha dichiarato ieri - di essere stati invitati all’apertura della Festa democratica nazionale, a Reggio Emilia, per discutere degli amministratori locali minacciati alle mafie. Lo scorso anno Avviso Pubblico ha presentato il rapporto “Amministratori sotto tiro” con il quale ha documentato come, per il 2010, siano stati più di duecento gli atti intimidatori nei confronti di sindaci, assessori e consiglieri comunali. Il maggior numero di questi incresciosi episodi – continua Campinoti - si è registrato in Calabria (87), Sicilia (49) e Campania (29) e nei primi sette mesi del 2012 è stata ancora la Calabria la Regione in cui gli amministratori locali sono stati maggiormente presi di mira».
La decisione del Partito Democratico di dedicare la Festa nazionale ai sindaci minacciati dalle mafie, a giudizio di Campinoti, rappresenta quindi una scelta molto importante per il nostro Paese «perché dimostra che la politica buona e bella esiste già, nonostante venga spesso ignorata dalla stampa».
«L’auspicio di Avviso Pubblico – ha concluso Campinoti - è che sull’esempio del Partito Democratico, anche altre forze politiche trovino l’occasione per discutere dei rischi e delle minacce rivolte nei confronti di tante donne e di tanti uomini onesti che prestano buona parte del loro tempo al servizio delle comunità».
A conferma di come Certaldo, grazie anche all’incarico ricoperto dal suo sindaco, sia diventata un punto di riferimento per questa battaglia politico-culturale c’è anche la presenza, stasera, alla festa regionale del Partito democratico in corso nella città del Boccaccio, di Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, segretario regionale del Pci siciliano ucciso a Palermo dalla magia nell’aprile del 1982.
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